STORIA DI STEPHEN HAWKING
Stephen Hawking famoso scienziato fu colpito da una malattia
particolare.all’inizio pareva si trattasse di sclerosi laterale
amiotrofica,poi di atrofia muscolare progressiva. Due anni di vita gli diedero:
“non sapendo che cosa mi sarebbe accaduto,nè con
quale rapidità
sarebbe progredita la malattia,ero incerto sul da farsi...era difficile
concentrarsi sapendo che forse non sarei vissuto abbastanza per
completare il dottorato.
D’improvviso mi rendevo conto che c’erano un sacco di cose
significative,che avrei potuto fare,se fossi stato graziato. “Non morì
-scriverà nell’autobiografia.Anzi,grazie alla relativa lentezza con cui
avanza il degrado muscolare e ai progressi tecnologici,riuscì a
sposarsi con JANE WILDE,una ragazza che aveva conosciuto
all’università..(lui mi piaceva,era simpatico e buffo. Ma quando
seppi la notizia,rimasi così sconvolta che decisi di sposarlo a tutti i costi.
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Stephen Hawking da parte sua non si scoraggiò mai. Quando perse
l’uso anche dell’unico dito che gli consentiva di dialogare con il
computer,paralizzato,immobilizzato,prigioniero del corpo
malato,può comunicare con il mondo solo con il battito di una
palpebra. Un’industria d’eccellenza d’informatica gli aveva subito
fornito un apparecchio davvero magico che riusciva a leggere quel
battito di ciglia. “così il genio prigioniero del suo corpo può ancora
parlare al mondo.
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Tra gli ultimi messaggi un appello alla speranza consegnato ai 400
presenti a una conferenza al Royal Institute di Londra:
“ i buchi neri non sono così neri come li si dipinge. Non sono
prigioni eterne,come un tempo si pensava. Le cose possono uscire d
un buco nero in 2 modi:
o tornando all’esterno o ritrovandosi possibilmente in un altro
universo. Così se senti di essere in un buco nero,non arrenderti: c’è
sempre una via d’uscita".
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