sabato 15 dicembre 2018

TERRENI: REBUS DEGLI «USI CIVICI»

In materia di "usi civici", vorrei sapere se siano affrancabili i canoni anche per usucapione e se è da ritenersi nullo l'atto di compravendita di un terreno gravato da "usi civici".
Tutta la disciplina normativa (inclusa quella regionale) degli “usi civici” si fonda sulla legge 16 giugno 1927, n. 1766 e sul relativo regolamento n. 332 del 1928. Si tratta peraltro di materia complessa e, pertanto, di non sempre di facile comprensione e applicazione.Si è soliti affermare che i terreni soggetti a uso civico sono sottoposti alla stessa disciplina vincolata dei beni demaniali e che quindi sono terreni incommerciabili, inusucapibili e immodificabili nella loro destinazione a uso civico.È altresì vero, tuttavia, che alcune leggi regionali prevedono ipotesi di parziale superamento della rigorosa legge 1766/1927 e che, pertanto, consentono, a certe prestabilite condizioni e con determinate procedure, la commerciabilità dei terreni soggetti a “usi civici”.La prima difficoltà che si incontra consiste, tuttavia, nel capire se un dato terreno sia soggetto a “usi civici” oppure no. Mancano infatti degli archivi che si possano consultare con la stessa immediatezza e sicurezza con cui si è soliti consultare i registri dei terreni “liberi”. Tuttavia, alcune espressioni come “livello”, “università agraria”, "comunalia" o “collettività agricola” riferite al terreno possono rappresentare dei campanelli di allarme.Inoltre, una volta accertato che il terreno è soggetto a usi civici, è necessario comprendere se si tratta di un terreno di proprietà privata piuttosto che di proprietà collettiva (per esempio, del Comune, di una università agraria, o di associazioni di coltivatori).Infatti, i terreni privati soggetti a uso civico sono commerciabili e pertanto possono essere oggetto di atti di alienazione. Tuttavia, se prima che il terreno venga venduto, non si è terminata la procedura di liquidazione dell’uso civico (che consiste nel pagamento di una somma pari a venti volte il canone di natura enfiteutica), il terreno viene trasferito gravato dall’uso civico. Di conseguenza, sarà cura del notaio rogante dare atto nella compravendita dell’esistenza dell’uso civico.I terreni di proprietà collettiva, invece, non sono commerciabili, a meno che non intervengano esplicite autorizzazioni in tal senso da parte degli Enti pubblici locali o fin tanto che non venga emanato un provvedimento amministrativo che “trasformi” il bene da proprietà collettiva a proprietà privata.