domenica 27 ottobre 2024

LIBRO I DIVERSI DI GIAN ANTONIO STELLA

 

Libro:”DIVERSI”

Gian ANTONIO STELLA

E’ il mondo intero a essere dominato dalla cultura dello scarto. Papa Francesco l’ha detto 1000 volte. Oggi tutto entra nel gioco della competività e della legge del più forte,dove il potente mangia il più debole. Si considera l’’essere umano in se stesso come un bene di consumo,che si può usare e poi gettare. Si legge nella Evangeli gaudium , del novembre 2013.

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Certo qualche segnale di cambiamento c’è. Anche in paesi come il Giappone dove,dopo secoli passati a selezionare una razza pura con un costo altissimo pagato dalle minoranze etniche e dai portatori di handicap,nell’estate del 2019 due disabili inchiodati a carozzelle ipertecnologiche,EIKO KIMURA e YUSUNIKO FUNAGO,sono stati eletti in Parlamento. Di più il primo ministro SHINZO ABE,compiendo un passo epocale, ha offerto le prime scuse ufficiali del governo ai famigliari dei malati di lebbra per i pregiudizi estremamente severi e le discriminazioni nella società loro inflitti.

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112 anni ci ha messo il Giappone prima di chiedere perdono e rinunciare nell’ultimo giorno utile al ricorso contro una setenza della magistratura che condannava lo stato nipponico a risarcire finalmente chi fu colpito a partire dal 1907 dalla legge ( abolita solo nel 1966) che rastrellò tutti gli ammalati chiudendoli in lebbrosari isolati dove le donne incinte erano costrette a abortire.

VOLONTARIATO

Sono 5 milioni e mezzo,circa, gli italiani che dedicano una parte del loro tempo e delle loro risorse ad aiutare gli altri. Ciascuno di loro regala alla propria missione almeno 3 ore alla settimana. Almeno per un totale di 858 milioni di ore di lavoro tutto l’anno. Calcolando solo 10 euro l’ora i volontari donano allo stato oltre 8 miliardi e mezzo di euro.

Fate la somma : i miliardi sborsati direttamente dalle famiglie per la voce assistenza sono 14,4….più gli 8,6 (almeno) donati dai volontari. Per un totale di 23 miliardi di euro. Un peso enorme. Soprattutto per le madri, le sorelle,le figlie e insomma le donne costrette a sobbarcarsi la maggior parte delle fatiche.

” ogni donna o quasi ogni donna nel corso della propria vita,prima o poi deve farsi carico della salute di quacuno. “Ogni donna è un’infermiera”scrisse Florence Nightingale,l’anglo fiorentina che nell’ottocento fondò l’assistenza infermieristica moderna.

PRIMO DISABILE CONOSCIUTO

Romito 8 era un cacciatore,aveva una ventina d’anni,doveva essere forte e robusto. Ma un giorno scrivono nel saggio :”empatia e archeologia “ l’archeologo Fabio Martini e la storica Lucia Sarti,sulla base delle ricostruzioni rese possibili,fece una brutta caduta. Leso il plesso nervoso e radiale,causando la paralisi del braccio sinistro e con ogni probabilità della gamba sinistra.insomma come cacciatore era finito.

Non morì però . Ne fu abbandonato al suo destino,in quel sistema economico basato sulla caccia e sulla raccolta,nel quale la forza e l’abilità fisica erano requisiti fondamentali per garantire l’approvigionamento alimentare in un impervio ambiente collinare- montano. Anzi, incredibilmente riusci a soppravivere per anni.

Le ossa delle gambe raccontano che rimaneva a lungo acovacciato,mentre i suoi denti,l’unica cosa sana e forte che gli era rimasta,mostrano segni di usura alla radice. Questo fa pensare che li abbia usati per masticare materiale come legno tenero oppure canniccio che altri si può ipotizzare avrebbero utilizzato per costruire manufatti come cestini e stuoie. Un primo caso bellissimo di diversamente abile.

APPIO CLAUDIO CIECO

Più vicina a noi volendo escludere poeti,narratori e filosofi ciechi come Omero è la storia di un altro uomo “diversamente abile”. APPIO CLAUDIO CIECO, oratore, censore, console, dittatore, nonché costruttore del primo acquedotto romano e della via Appia,che oggi nel primo tratto iniziale chiamiamo Appia Antica. Bene dice una tradizione consolidata anche se manca una documentazione storica,che dopo aver perduto progressivamente la vista il celeberrimo patrizio pretese di controllare lui stesso i lavori su almeno un tratto iniziale di quella regina viarum diretta a Brindisi,percorrendola a piedi nudi. Così da rendersi conto se le pietre erano state correttamente posate secondo i suoi ordini.

VERO? FALSO?

Difficile rispondere. Certo è che quello della cecità è un handicap che uomini e donne hanno affrontato dai tempi più antichi con risultati spesso formidabili.

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Come dimenticare la storia di HELEN KELLER?

In un malinconico febbraio,arrivò la malattia che mi tolse la vista e l’udito,facendomi piombare in uno stato di incoscienza simile a quello di neonato.

Era il 1882,il francese LOUIS BRAILLE,aveva già inventato il suo sistema di scrittura,ma come insegnare il suo uso a una bambina diventata cieca quando non aveva ancora 2 anni? Eppure quella bambina,con l’aiuto di una giovane insegnante,ANNE SULLIVAN, riuscì a sbalordire il mondo intero e imparò a leggere,scrivere,parlare e studiò il francese,il tedesco,il greco e il latino,fino a laurearsi e dare alla stampa una dozzina di libri e diventare famosissima con il film:Anna dei Miracoli” che trionfò agli oscar nel 1962.

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STORIA DI STEPHEN HAWKING

Stephen Hawking famoso scienziato fu colpito da una malattia particolare.all’inizio pareva si trattasse di sclerosi laterale amiotrofica,poi di atrofia muscolare progressiva. Due anni di vita gli diedero:
“non sapendo che cosa mi sarebbe accaduto,nè con quale rapidità sarebbe progredita la malattia,ero incerto sul da farsi...era difficile concentrarsi sapendo che forse non sarei vissuto abbastanza per completare il dottorato.

D’improvviso mi rendevo conto che c’erano un sacco di cose significative,che avrei potuto fare,se fossi stato graziato. “Non morì-scriverà nell’autobiografia.Anzi,grazie alla relativa lentezza con cui avanza il degrado muscolare e ai progressi tecnologici,riuscì a sposarsi con JANE WILDE,una ragazza che aveva conosciuto all’università..(lui mi piaceva,era simpatico e buffo. Ma quando seppi la notizia,rimasi così sconvolta che decisi di sposarlo a tutti i costi.

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Stephen Hawking da parte sua non si scoraggiò mai. Quando perse l’uso anche dell’unico dito che gli consentiva di dialogare con il computer,paralizzato,immobilizzato,prigioniero del corpo malato,può comunicare con il mondo solo con il battito di una palpebra. Un’industria d’eccellenza d’informatica gli aveva subito fornito un apparecchio davvero magico che riusciva a leggere quel battito di ciglia. “così il genio prigioniero del suo corpo può ancora parlare al mondo.

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Tra gli ultimi messaggi un appello alla speranza consegnato ai 400 presenti a una conferenza al Royal Institute di Londra:

“ i buchi neri non sono così neri come li si dipinge. Non sono prigioni eterne,come un tempo si pensava. Le cose possono uscire da un buco nero in 2 modi:

o tornando all’esterno o ritrovandosi possibilmente in un altro universo. Così se senti di essere in un buco nero,non arrenderti: c’è sempre una via d’uscita.

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GENETICA-EUGENETICA

Il primo a occuparsi dei dintorni di quella che chiamiamo genetica fu probabilmente nel VI secolo a.c ,PITAGORA,il matematico , filosofo,astronomo fondatore a Crotone della celeberrima scuola pitagorica, il quale avanzò una delle più antiche e diffuse teorie che tentavano di spiegare la somiglianza tra genitori e figli. Questa teoria sosteneva che la somiglianza (le informazioni ereditarie) era contenuta principalmente nel seme maschile.

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lo sperma raccoglieva le istruzioni attraverso il corpo maschile. Riversato nel corpo femminile,questo seme e le sue informazioni maturavano in un feto.

L’intevento dell’uomo e l’intervento della donna erano nettamente divisi. Il padre forniva le informazioni essenziali per creare il feto,mentre l’utero della madre offriva il nutrimento necessario . Insomma l’idea era che il ruolo centrale nel determinare tutte le caratteristiche del feto le avesse lo sperma. Di qui il nome : SPERMATISMO.

PLATONE

Circa un secolo dopo la morte di PITAGORA,PLATONE fa un passo in più. E conclude che al di la del peso superiore del genitore maschio, se i figli risultano essere la somma dei numeri,diciamo cosi del padre e della madre,la progettazione di come combinare padri e madri potrebbe consentire di avere figli migliori.

IN PRATICA

Uomo perfetto + Donna perfetta = figlio perfetto

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  1. Un’idea che 2 millenni dopo sarà raccolta dal terzo reich con il progetto SORGENTE DI VITA ideato da HEINRICH HIMMLER,fondatore dell’istituto di ricerca AHNENERBE e fanatico cultore di un passato germanico di assoluta purezza. Un progetto abberrante che finì per coinvolgere migliaia di ragazze madri scandinave ( e non solo). Tra le quali pare,ANNI FRID LYNGSTAD,la cantante mora degli ABBA,il gruppo POP – ROCK svedese di enorme successo negli anni settanta,famoso per il musical MAMMA MIA.

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ARISTOTELE

Aristotele no,non era affatto convinto che i caratteri ereditati fossero trasmessi solo dal seme maschile. Certo,non aveva delle donne una grande opinione:” le femmine sono per natura più deboli e fredde e si deve considerare la natura femminile come una innata menomazione”.

Ma era un osservatore acuto. Libero. E non poteva non notare che nella somma dei numeri del padre e della madre il risultato non era così automatico affatto. Anzi poteva essere del tutto differente.

AVVENTO DEL CRISTANESIMO

Quando il cristianesimo prende piede nella cultura greco romana e si espande mettendo in massima evidenza la dimensione spirituale,il resto diventa secondario.Relativo. Non viene negato,non viene annullato. Ma finisce ai margini.

Per un millennio e mezzo dal rinascimento la prospettiva è rovesciata. In primo piano non c’è più la natura,ma la sovranatura. I Cristiani vogliono contemplare piuttosto lo Spirito.

PECCATO ORIGINALE

Secondo la medievalista e storica della chiesa Chiara Frugoni è come se l’interesse per i codici ereditari,fisici e caratteriali fosse sfociato in un altro interesse: “ quello sulla discendenza del peccato originale”.

Sul quale peraltro in tutto l’antico testamento non c’era collegamento con la trasgressione legata alla famosa mela.

Nel nuovo testamento Adamo è citato solo nelle Epistole di Paolo. Paolo non spiega la modalità di trasmissione del peccato di Adamo rispetto a quello universale se per propagazione o per eredità. Questa preoccupazione non rientra nel suo orizzonte teologico.

E quanto pesasse quel peccato originale,sulla vita dei figli,lo spiega la stessa Frugoni in VIVERE NEL MEDIOEVO. In mancanza del Battesimo il bambino non poteva essere nemmeno sepolto in terra consacrata perché non era stato cancellato il peccato originale.

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certo è che quando 15 secoli dopo,il peccato originale diventa un dogma della Chiesa,il Concilio di Trento che lo ratifica il 17 giugno 1546,si appoggia a Paolo,preferendo l’autorità dell’apostolo,rispetto all’autorevolezza di un padre della Chiesa come Agostino,che fu invece il vero ideatore ( dove forse addirittura l’inventore) del concetto di peccato originale.

A San Agostino prosegue la storica pisana era rimasto difficile spiegare perché i figli dei batezzati nascessero con il peccato originale, se ai genitori quel peccato era stato già cancellato.

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FRANCIS GALTON FONDATORE DELL’EUGENICA-EUGENITA

Francis Galton fu il primo a usare nei suoi scritti nel 1883 la parola “ EUGENICA”. Dal Greco

Di buona nascita”.

Chi era l’esploratore e antropologo inglese Francis Galton? Il cugino di CHARLES DARWIN ,il grande naturalista .

Famosa lo schema e il pensiero Darwiniano per cui l’uomo potrebbe essere una scimmia trasformata. Una tesi per molti destabilizzante,oscena,blasfema. Destinata a dividere.

Specialmente oggetto di cattiva interpretazione specialmente per quella citazione nella:
ORIGINE DELLA SPECIE:
“ La conservazione delle differenze e la variazione di quelle nocive sono state da me chiamate :

SELEZIONE NATURALE”O sopravvivenza del più adatto.

Questo bastava ai teorici del perfezionamento della razza,per fissarsi su quella formidabile pezza d’appoggio:

“DARWIN -L’EVOLUZIONE – LA SCIENZA “

a partire ovviamente dal cugino GALTON che in HEREDITARY GENIUS spiegava che con la giusta selezione degli accoppiamenti sarebbe stato potuto ottenere generazioni umane di maggiore valore.

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Galton inciterà a far si che l’eugenetica sia introdotta nella coscienza nazionale come una nuova religione.

Un obiettivo condivisibile,spiegherà quella Treccani nel X anno dell’era fascista:
“TRASFORMARE LA PRESENTE COLLETTIVITA’ IN UNA COLLETTIVITA’ NELLA QUALE GLI SCARTI FISICI,INTELETTUALI E MORALI SIANO RIDOTTI AL MINIMO E MASSIMO SIA INVECE IL NUMERO DI INDIVIDUI CAPACI DI VIVERE IL PIU’ A LUNGO POSSIBILE,CONTRIBUENDO AL BENESSERE PROPRIO E SOCIALE.

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Parole da brivido:

Scarti fisici,intelettuali e morali.

C’era un’intera umanità sconfinata in quell’idea orrenda degli scarti. Che ne fai degli scarti? Li butti?

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Eppure quell’obiettivo che avrebbe avuto spaventose conseguenze era spacciato allora come razionale,scientifico ,progressista.

E condiviso per esempio, in quei decenni,dallo scienziato italiano all’epoca più celebre del pianeta:

CESARE LOMBROSO.

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Cesare lombruoso,misurando crani e confrontando orecchie e calcolando pelosità cercava l’esatezza. Il guaio è che proprio quel rigore scientifico che lo spinge a catalogare tutto e indagare su tutto e a incuriosirsi di tutto,e a ipotetizzare di tutto con la stessa lietezza con cui un adolescente va a teatro,finirà per fargli scrivere tante cose che porteranno fieno ai teorici del razzismo e dell’eutanasia,tipo certe affermazioni sul popolo di Isdraele al quale egli eppure apparteneva.

Tanto da dire:

Più sicuro della maggiore o minore proporzione dei delinquenti ebrei,è il fatto della loro criminalità specifica. In essi predomina la forma ereditaria del delitto,contandosi in Francia intere generazioni di truffatori e di ladri”.

PRIMA LEGGE DEL MONDO DI EUGENETICA

La culla dell’EUGENICA è L’Inghilterra. La prima legge al mondo però viene varata negli stati uniti,in Indiana. E’ il 1907 . E l’Eugenics Law dell’Indiana prevede la sterilizzazione di “ criminali incalliti,idioti ,imbecilli e stupratori. Da brividi il preambolo:

“ considerando che l’ereditarietà svolge un ruolo molto importante nella trasmissione,del crimine,dell’idiozia e dell’imbeccillità….”

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perfino un futuro presidente degli Stati Uniti e Nobel per la Pace,come Theodore Roosevelt,si spoge nell’abbisso in una lettera del 3 gennaio 1913 all’eugenetica CHARLES DAVEMPORT:
“Un giorno comprenderemo che il dovere primario,il dovere ineludibile del buon cittadino,uomo o donna, è lasciare dietro di sé il proprio sangue nel mondo, e che non dobbiamo permettere il perdurare di cittadini di tipo sbagliato.

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saranno 29 alla conta finale,gli stati americani via via promotori di leggi di sterilizzazione eugenetica. Spicca tra loro lo stato culla del USA,la Virginia che oltre a ospitare il di DISTRICT of COLOMBIA che a sua volta ospita WHASHINGTON è chiamato lo stato dei presidenti,pechè qui nacquero in 8,compreso GEORGE WASHINGTON-

Bene nel 1924 l’Assemblea generale della Virginia vara,con 9 anni di anticipo su Adolph Hittler,due leggi apertamente razziste.

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la prima è il VIRGINIA ROYAL INTEGRITY ACT che vieta i matrimoni misti inter-razziali.

La seconda,il VIRGINIA EUGENICAL STERILIZATION che esordisce così:


considerando che sia la salute del singolo paziente,sia il benessere della società , possono essere promossi in certi casi dalla sterilizzazione dei deficienti mentali e che l’esperienza umana ha dimostrato che l’ereditarietà gioca un ruolo importante nella trasmissione della sanità mentale,dell’idiozia,dell’imbeccillità,dell’epilessia e della criminalità….”


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ADOLPH HITTLER

Va da se che in Germania,la legislazione eugenetica statunitense,trovò un ammiratore in adolph hittler che nel MEIN KAMPF, la cui prima edizione uscì nel 1925,l’anno dopo la legge della Viginia,si spinse a scrivere:
“ la domanda che ai minorati mentali sia impedito di propagare una discendenza con il medesimo difetto è della più lampante ragionevolezza e se attuata sistematicamente rappresenta il più umano degli atti di umanità”.

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Le sterilizzazioni in America proseguirono qua e là sia pure raramente fino agli anni 70. o addirittura senza mai essere dichiarate incostituzionali fino al 1979,dopo woodstock,dopo gli Hippie,dopo la guerra in Vietnam,in stati impenitenti come la Virginia. Dove solo nel 2001,l’assemblea generale votò una risoluzione che esprimeva profondo rammarico per l’incalcolabile danno umano arrecato dalla stato ai disabili.

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niente scuse però. Una delle vittime JESSE MEADOWS,raccontò il suo calvario,subito quando aveva solo 17 anni e aveva appena perso il papà,nel 1940.

Ricordo ancora i nomi e i volti dei 2 dottori e delle 2 infermiere che mi fecero la vasectomia. Mi sentii e mi sento ancora trattato come un animale”.

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partiti male i deputati dello stato culla sarebbero entrati nel XXI secolo ancora peggio. Prima negando per 2 volte nel 2013 e nel 2014 un risarcimento di 50.000 dollari a ogni vittima della sterilizzazione forzata,poi dimezzando l’elemosina nel 2015 a 25.000 dollari. Nel 2013 ,70 anni dopo il processo di Norimberga celebrato dagli americani contro i medici nazisti tedeschi.

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E IN ITALIA CHE SUCCESSE?

Anche nel paese di Lombroso,l’ipotesi di migliorare la razza,raccolse vasto interesse. Non solo c’erano parecchi scienziati nostrani al primo congresso di EUGENICA a Londra nel 1912.Nello stesso anno l’università di Genova diede vita a una cattedra di eugenetica sociale.

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in Italia non tenevano conto del peso delle religione. La stessa che si sarebbe poi messa di traverso,per quanto in ritardo,davanti ai programmi hittleriani.

Dice tutto l’enciclica del 31 Dicembre del 1930 CASTI CONNUBI - firmata da PIO XI che vietava gli aborti a fini genetici:
“Se i pubblici governanti non solo non prendono la difesa di quelle creature,ma anzi con leggi o pubblici decreti,le lasciano o piuttosto le mettano in mano dei medici o d’altri,perchè le uccidano, si rammentino che Dio è giudice e vindice del sangue innocente,il quale dalla terra grida verso il cielo”.

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E non parla solo dei principi,l’enciclica papale.

Sfida lo stato mussoloniano sul suo terreno:
le pubbliche autorità poi non hanno alcuna podestà diretta sulle membra dei sudditi,quindi se non sia intervenuta colpa alcuna,ne vi sia motivo di infliggere una pena cruenta,non possono mai in alcun modo, ledere direttamente o toccare l’integrità del corpo,ne per ragioni eugenetiche ne per quasiasi altro motivo”.


LE STATUINE DEL RIMORSO IN GIAPPONE

Ferma il respiro la terza notte di DIECI NOTTI DI SOGNI,il breve ,ma straordinario racconto di NATZUMI SOSEKI,forse il più grande novelliere giapponese a cavallo fra 800 e 900. Perchè tocca uno dei temi più angoscianti della cultura nipponica:
“LA SOPPRESSIONE DEI BAMBINI RIFIUTATI”.

In buona parte perché disabili. Un tema bruciante,come vedremo anche nella storia occidentale. La nostra. Dagli spartani ai teorici della razza pura del TERZO REICH.

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il Giappone è pieno di statue di JIZO. Pieno. Rappresentano le guide ai “bambini vaganti”. Quelli che nel corso dei secoli sono morti piccolissimi,perchè malati,abortiti o soppressi dai genitori subito dopo la scoperta che erano disabili. Meglio potati ,sfoltiti. Perchè questo è il significato del verbo:

MABIKU” .POTARE,SFOLTIRE. Come si fa con una pianta tagliando i rami inutili o addirittura dannosi per il benessere della pianta stessa.

SOLO QUELLA CONTA : “ LA RAZZA,LA FAMIGLIA, IL GIAPPONE”.

Furono centinaia di migliaia,spiega il libro

MABIKI INFANTICIDE ADN POPULATION GROTH IN EASTERN JAPAN

Infanticidio e cresci della popolazione nel giappone 1660-1950

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Fa parte di una cultura secolare il MABIKI .Lo sfoltimento . E ci sono statue di JIZO lungo le strade di campagna,nei giardini,nei boschetti,sui monti , tra le risaie,ovunque.

Statuette più o meno lavorate, più o meno grandi,più o meno colorate perché il JIZO ha un bavaglino o una cuffietta rossa,azzurra,fucsia, a tinta unita o a fiorellini. Le più antiche ,corrose dal tempo hanno una vaga somiglianza con un bimbo.Bastano una pietra sopra l’altra del resto per fare un JIZO .

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i turisti europei o americani scattano grandinate di foto. Senza sapere quasi tutti che quei bimbi di pietra rappresentano il doloro,il pianto e il rimorso di centinaia di migliaia ,se non milioni di padri e madri che per secoli hanno “Potato” i propri figli che non erano venuti bene.

E’ pieno di tormenti e contraddizioni il rapporto fra i giapponesi e la disabilità.

Basti ricordare che l’ultima legge di protezione eugenitica,varata nel 1948 e cioè dopo i più infami crimini compiuti dai medici nazisti e nipponici.

Legge che nel solo 1955 causò 1.170.000 morti contro 1.731.000 nascite,fu abolita soltanto nel 1996.

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LEGGENDA DELLA NASCITA DEL GIAPPONE

Secondo la leggenda sulla nascita dell’arcipelago giapponese,INZANAGI e la sorella (e compagna) IZANAMI,le prime divinità scintoiste ,rimescolarono dall’alto l’oceano con la lancia

AMEO-NUHOKO per sollevare dalle acque la massa terrestre primordiale dalla quale caddero via via le isole tra le quali ONOGOTO-SHIMA. Dove fissarono la loro dimora e dove venne al mondo,il figlio HIRUKO. Nato deforme,senza ossa e senza braccia,nè le gambe e simile a una medusa,per colpa di una maledizione che INZANAMI la madre,si era tirata addosso per non aver rispettato un precetto matrimoniale.

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Non basta . Rifiutata subito la creatura informe,venne deposta in una barchetta di canne e abbandonata alle acque perché comunque si pensava che non potesse all’età di 3 anni.

Ma HIRUKO fu salvato dalle acque da un uomo di nome EBISU SABURO che lo allevò tra gli AINU ,popolazione di persone alte,bianche,pelose. Crescendo in mezzo a questa gente smise di essere invertebrato e acquistò l’uso delle gambe e delle braccia. E non è finita.

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Con lo scorrere del tempo tra il xvi e il xviii secolo ecco il mostro senza mani e senza gambe e senza ossa, via via guarito(tranne un piccolo problema di sordità ).

Cambiò anche nome per assumere quello di EBISU e diventare il protettore dei pescatori,il simbolo della buona sorte e più recentemente perfino il marchio di una birra.

Quindi il bambino deforme HIRUKO prima era stato cancellato e poi divinizzato come dio della fortuna.

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Dopo HIRUKO l’immaginario collettivo giapponese si è andato popolando di vari disabili portafortuna. Figure che a un buon napoletano ricorderanno lo scartellato,il gobbo che è disabile nella gobba (lo scartiello,dal greco kartos,cesto) conserva di ogni ben di Dio che lui al tocco,può regalare.

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FUKUSUKE

Famoso in Giappone FUKUSUKE,dalla testa enorme e dalle enormi orecchie che si tira addosso ogni disgrazia dirottando il malocchio e che regala a tutti (ma in particolare ai commercianti) la buona sorte.

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Non c’è giapponese o quasi che non abbia in casa una statuina. Non c’è sala da gioco,specialmente gioco d’azzardo di cui i giapponesi sono schiavi,che non abbia all’ingresso una sua statua a volte molto grande.

LIBERAZIONE DEI MALATI E DEI DEBOLI

La liberazione dei malati e dei deboli è una pratica molto antica. Abbiamo un esempio a Roma fra la metà del VIII secolo e la metà del VI secolo a.c.

In questo periodo per tradizione si dice che fossero state emanate le LEGES REGIAE dai 7 re di Roma che furono abbastanza brutali.

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la normativa stabilì l’obbligo per gli abitanti di allevare tutti i figli maschi e le figlie primogenite, e di non uccidere nessuno dei figli di età inferiore ai 3 anni,tranne se non fosse nato storpio o mostruoso.

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Certo ciò non impedì che i genitori esponessero cioè abbandonassero per strada o sui gradoni di un tempio,i figli nati storpi o mostruosi,ma a condizione che li avessero prima presentati a 5 persone abitanti molto vicino e che anche a loro sembrasse giusto.

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Durissimo il legislatore dei romani diede per cosi dire ogni potere al padre sul figlio anche per tutta la durata della vita,sia di scacciarlo,sia di frustrarlo,sia di tenerlo vincolato al lavoro dei campi,sia di ucciderlo,anche se il figlio per caso era già occupato nei pubblici affari o era annoverato tra i magistrati supremi. E addirittura potava anche venderlo.

COSA SUCCEDEVA IN CINA?

Marco polo scrivendo dei cinesi,nel caso di malati o disabili considerati inguaribili,l’ammalato poteva essere soppresso. In pratica l’ammalato veniva preso e sopra la bocca veniva messa qualcosa in modo di soffocarlo.

COSA SUCCEDEVA A TAHITI

Il navigatore ROBERT FITZROY, in uno dei suoi viaggi narra che i Tahitiani non si facevano alcuno scrupolo di far morire quelli che tra loro erano vecchi o malati,perfino i loro genitori. Questo costumo è seguito in tutta la Melanesia e nella Polinesia dove si cacciano di casa,talvolta sotterrandoli vivi come pare nella Nuova Caledonia,dove però spesso sono piuttosto lasciati morire nell’abbandono.

COSA SUCCEDEVA TRA GLI INDIANI

In passato i SIOUX ,gli ASSINIBOINI e altre tribù della valle del Missouri,avevano l’abitudine,di abbandonare quelli che per vecchiaia o infermità,non potevano tener dietro al campo durante le caccie.

EBREI E MALATTIE

Quanto all’ebraismo alcuni testi talmudici,individuavano la causa di malformazioni fisiche in un uso non disciplinato della sessualità:

“ chi compie l’atto sessuale alla luce della lampada riceverà figli epilettici. Se un uomo possiede sua moglie durante i giorni di mestruazione i suoi figli saranno colpiti dalla lebbra. Se i genitori capovolgono il loro tavolo lei sopra e lui sotto, i bambini possono nascere paralitici,i bambini possono nascere muti se loro si baciano in quel posto.

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Non era quindi una domanda da gente incolta quella dei discepoli di Gesù,quando si imbatterono in un uomo cieco dalla nascita:
RABBI,chi ha peccato,lui o i suoi genitori,perchè egli nascesse cieco? (GIOVANNI9.2)

Era una domanda che si basava sull’insegnamento di gran parte dell’Antico Testamento da parte dei rabbini che erano concordi nel ricondurre ai peccati dei genitori,la malformazione del corpo dei figli.

ACTION T4 (programma di eutanasia)

“ Oh mia topolina!”

Le lettere di FRIEDRICH MENNECKE alla moglie Eva traboccano di “bacini cari” e “bacini ardenti”. La chiama mammina,mammabimba,mammuccia,cuoricino...con ogni parola la coccola,la sbaciuscchia,la mordicchia...sospira d’amore come un liceale sdolcinato e caramelloso.

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il 20 novembre 1941 abbozza genericamente qualcosa dell’impegno quotidiano.

“ Il lavoro scorre veloce senza intoppi e io devo solo scrivere la diagnosi e i sintomi principali. Un sergente porta dentro i pazienti,funziona tutto alla perfezione. Oggi a mezzogiorno ho mangiato zuppa di lenticchie con lo speck e omelette...dormo meravigliosamente”.

Scriveva da RAVENSBRUCK,a un’ottantina di km a nord di Berlino,il più grande campo di concentramento femminile del terzo reich. Un inferno che avrebbe inghiottito 95.000 donne e del quale sono arrivate delle testimonianze aghiaccianti.

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Lui no il trottolino amoroso FRIEDRICH MENNECKE non aveva incubi a stare li a selezionare,le persone da scartare e sopprimere perché non erano utilizzabili nei bordelli militari o nella sartoria di divise nazziste tagliate e cucite dalle prigioniere.

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A pranzo scriveva,c’era naturalmente ancora carne,due fette di prosciutto cotto,piselli e carote,insalata verde,patate a vapore e zuppa d’orzo.

La solita routine quotidiana:” omicidi,cotolette,insalatina.”

mai avuto dubbi lui fin dall’inizio della pulizia etnica che eliminò decine di migliaia di disabili.

Le sue lettere sono l’esempio più raggelante della banalità del male.

Nelle sue lettere a Eva parla principalmente degli orari dei treni,del comfort alberghiero e della qualità del suo sonno. Non si percepisce la minima traccia di compassione per le persone che sa di aver condannato a morte.

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Mennecke fu attivo prima di RAVENSBRUCK in diversi ospedali nel programma di EUTANASIA AKTION T4, dal 1941 selezionò prigionieri da sopprimere in ben 6 posti fra cui AUSCHWITZ...sei lagher...stesso mestiere: “ ASSASSINO”.

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Al psicologo incaricato di valutarlo al processo ai medicidi di NORIMBERGA apparirà non un nazista ideologico,ma solo un mediocre ambizioso e vanitoso,che in circostanze normali non avrebbe mai fatto carriera nella professione medica e che ha eseguito gli ordini con zelo solo per rimanere nelle posizioni immeritatamente ricoperte. Condannato a morte,morirà prima dell’esecuzione,suicida,forse dopo aver ricevuto una visita della sua “topolina”.

CAMPAGNA MASSICCIA DI EPURAZIONE

Questa campagna partendo dai costi elevati per mantenere le persone disabili sopratuto mentali almeno inizialmente, era incessante curata naturalmente con l’approvazione di HITTLER.

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Fatto sta che molti giovani medici in fluenzati dagli scritti e dalle lezioni degli igienisti della razza,spiegherà la psichiatra ALICE RICCIARDI al processo di NORIMBERGA,iniziarono a pensare che il loro ruolo non fosse più quello di curare i malati,ma quello di erigersi a guardiani della salute pubblica e artefici dell’uomo ideale.

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l’opera di sterminio, prosegue la studiosa,fu avviata lentamente ,ma con un’ottima preparazione insieme alla LEGGE PER LA PROTEZIONE DEL SANGUE E DELL’ONORE TEDESCO.

( tra cui anche la sterilizzazione) .

Nel 1935 si diede il via a una intensa attività di propaganda ai danni dei malati psichici.

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EPURIAZIONE DELLA RAZZA ,UNA OSSESSIONE

E’ una ossessione,quella di bloccare il “contagio “dei disabili sostituendo una società “purificata” dalle “ scorie”. Prima con la sterilizzazione forzata che nei 12 anni del terzo reich colpirà complessivamente 400.000 persone. Poi con la “ SOLUZIONE FINALE” L’EUTANASIA DI MASSA. Per un totale nella prima e seconda fase di oltre 300.000 vittime.

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E’ un vero e proprio bombardamento,che punta a far ragionare i tedeschi con la pancia.

Con i peggiori sentimenti:
“ coloro che hanno malattie e deficienze genetiche,sono nella maggior parte completamente incapaci di sopravvivere da soli. Non possono badare a se stessi,ma devono essere presi in carica dalle istituzioni. Ciò costa allo stato enormi somme ogni anno.

MA COME LA PENSANO I MEDICI DI

QUESTO PROGRAMMA DI EPURIAZIONE

Certo non tutti i medici accettano di tradire il giuramento di IPPOCRATE e assassinare i pazienti loro affidati. Un rifiuto poteva però essere pagato carissimo. Ci voleva un coraggio da leoni a dire no. Come fece il dottor FRIENDRICH HOLZEL con una lettera abile e temeraria, spedita a HERMANN PFANMULLER,il direttore dell’ospedale di ELGFING -HAAR .

Era una belva PFANMULLER. Dopo aver visitato un poco di reparti il direttore dell’istituto ci condusse in un reparto per bambini.

Raccontò anni dopo ludwig lehner,un insegnante bavarese,oppositore del regime nazista (nel corso di un processo a Londra). Ve ne erano molti e ammucchiati in un piccolo spazio e tutti avevano un’età compresa da 1 a 5 anni.

“ queste creature disse Pfanmuller rappresentano naturalmente per me,come nazional socialista, solo un aggravio per il corpo sano del popolo. Noi non uccidiamo con veleno,iniezioni ecc...in tal caso la stampa straniera e certi signori in Svizzera avrebbero solo nuovo materiale per infiammare l’opinione pubblica.

No il nostro metodo è molto più semplice e naturale.Vede...e così dicendo trasse con l’aiuto di un’infermiera un bambino dal lettino.

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mentre mostrava il bambino come un coniglio morto,affermò con una espressione di intesa e di sogghigno cinico :” Per questo ci vorranno altri 2 o 3 giorni. “. l’immagine di quell’uomo grasso,ghignante,che teneva tra le mani carnose uno scheletrino gemente circondato da altri bambini che stavano morendo di fame,è rimasta scolpita nella mia memoria. Processato nei primi anni del dopoguerra se la caverà con soli 5 anni di carcere.

MA NEL MONDO SI SAPEVA DI QUESTO PROGRAMMA

DI EUTANASIA ACTION T4 ?

Certo era impossibile tener tutto nascosto. E moltissimi si accorsero di quanto stava accadendo fin dagli inizi. Quando cominciarono ad arrivare alle famiglie lettere come questa:
“ gentilissima signora,siamo spiacenti di doverle comunicare che sua figlia trasferita il giorno 19 novembre 1939 in questo Istituto per decisione del Commissario alla salute del Reich,è improvvisamente deceduta il giorno 18 gennaio per un arresto cardiaco. Considerando la gravità della malattia,da cui era stata affetta,la vita per la defunta non era che una sofferenza per cui la sua morte deve essere considerata una liberazione”.

MA IL CORPO PER POTERLA SEPELLIRE?

Essendoci in questo periodo pericolo di epidemie all’interno dell’istituto,le autorità di polizia hanno ordinato l’immediata cremazione della salma. La preghiamo di comunicarci a quale cimitero inviare l’urna con le ceneri. Per qualsiasi informazione La preghiamo di scriverci,dato che le visite sono momentaneamente proibite dalla polizia per ragioni sanitarie. Il Direttore dell’istituto”.

Inevitabilmente,nella burocrazia dell’inganno, si verificarono delle sviste. Una famiglia che riceveva 2 urne. Una che si vedeva comunicare che il proprio congiunto già operato di appendicectomia in passato,era morto di appendicite.



COME SI COMPORTA LA CHIESA DIFRONTE ALL’EUTANASIA

Famoso è l’intervento di un gigante come come Clemens Von Galen. E’ un uomo tutto di un pezzo,solenne ,carismatico erede di una famiglia nobiliare. Costretto dal Concordato del 20 Luglio 1933 tra la Chiesa cattolica e la Germania nazista (firmato dal fututo papa Eugenio Pacelli e dal vicecancelliere del governo Hittler) , ha prestato giuramento di lealtà allo Stato,altrimenti non avrebbe potuto essere consacrato vescovo di Munster,davanti addirittura a HERMANN GORING.

Ma ha scelto come motto “ NEC LAUDIBUS,NEC TIMORE”. -NE CON LODE NE CON TIMORE.

E’ una avvertimento: “non si piegherà alle ingiustizie,nè con le lodi,nè con le minacce”

il 3 agosto 1941 il “leone di Munster” dopo 2 omelie già molto nette contro il nazismo,prende di petto il tema dei disabili avviati all’eutanasia.

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Si dice che questi pazienti sono come una macchina vecchia che non funziona più,come un cavallo vecchio che è paralizzato senza speranza. Qui non stiamo parlando di una macchina ,di un cavallo o di una mucca...noi stiamo parlando di nostri compatrioti,nostri fratelli e sorelle. Povere persone improduttive,se volete,ma ciò significa forse che abbiano perso il diritto a vivere?

Insomma hai tu ,ho io il diritto alla vita soltanto perché noi siamo produttivi,finchè siamo ritenuti produttivi da altri?

Se si ammette il principio ora applicato,che l’uomo “improduttivo” possa essere ucciso,allora guai a tutti noi,quando saremo vecchi e decrepiti! Se si possono uccidere esseri improduttivi,allora guai ai nostri bravi soldati,che tornano dalla in Patria gravemente mutilati,invalidi.

E ancora:

se poi si arriverà ad ammettere che delle persone abbiano il diritto di uccidere dei consimili,”non produttivi” ,anche se ora sono colpiti soltanto poveri e indifesi malati di mente,allora per principio sarà permesso l’assassinio di tutte le persone non produttive e cioè dei malati incurabili,degli invalidi del lavoro e di guerra e quindi l’assasinio di noi tutti,quando saremo vecchi e decrepiti.

………

Perfino PIO XII si scuote,davanti al coraggio e alla potenza di quella straordinaria omelia che lui , il papa, a torto o a ragione non hai mai osato fare. E il 30 settembre scrive una lettera al vescovo di Berlino. In questa scrive:

non occorre pertanto che assicuriamo espressamente te e i tuoi confratelli che i vescovi come i quali,come il vescovo VON GALEN,intervengono con un tale coraggio per la causa di Dio e della Santa Chiesa,troveranno sempre in noi appoggio”.

Certo è che quel richiamo ai soldati tornati mutilati dalla guerra e ora inutili si conficca come una lancia nella pancia delle famiglie tedesche. Anche di quelle che avevano preferito chiudere gli occhi.

Dieci giorni dopo anche il vescovo di Limburg ANTONIUS HILFRICH sfida il terzo Reich. E manda al ministero della giustizia una lettera aperta. Poi “ prova d’accusa 246” al processo contro i medici a Norimberga.

Un pezzo di questa lettere dice:
“ A circa 8 km da Limburg,su una collina che domina la città,c’è un Istituto che in passato serviva a diversi scopi e di recente è stato utilizzato come casa di riposo.

Questo Istituto venne rinnovato e arredato come un luogo nel quale con il consenso dell’opinione pubblica,la sopra citata EUTANASIA viene praticata sistematicamente,per mese dal Febbraio 1941….molte volte al giorno arrivano autobus carichi di un considerevole numero di tali vittime. I bambini delle vicinanze conoscono questo veicolo e dicono:
“ Ecco che arriva di nuovo la scatola della morte”

dopo l’arrivo del veicolo,i cittadini vedono il fumo uscire dal camino e sono torturati dal continuo incubo della direzione del fumo.

E’ troppo perfino per Adolf Hittler che davanti all’aumento dei dubbi,dello sconcerto,dell’indignazione dei cristiani,che si vede costretto controvoglia a sospendere il programma AKTION T4. Sia chiaro che come non esiste un atto ufficiale del via libera all’assasinio dei disabili,non ne esiste uno per la cessazione. Sarebbe stata l’ammissione di una colpa inamissibile.


 

Storia di bambini mai nati

 

 

LE STATUINE DEL RIMORSO IN GIAPPONE

Ferma il respiro la terza notte di DIECI NOTTI DI SOGNI,il breve ,ma straordinario racconto di NATZUMI SOSEKI,forse il più grande novelliere giapponese a cavallo fra 800 e 900. Perchè tocca uno dei temi più angoscianti della cultura nipponica:
“LA SOPPRESSIONE DEI BAMBINI RIFIUTATI”.

In buona parte perché disabili. Un tema bruciante,come vedremo anche nella storia occidentale. La nostra. Dagli spartani ai teorici della razza pura del TERZO REICH.

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il Giappone è pieno di statue di JIZO. Pieno. Rappresentano le guide ai “bambini vaganti”. Quelli che nel corso dei secoli sono morti piccolissimi,perchè malati,abortiti o soppressi dai genitori subito dopo la scoperta che erano disabili. Meglio potati ,sfoltiti. Perchè questo è il significato del verbo:

MABIKU” .POTARE,SFOLTIRE. Come si fa con una pianta tagliando i rami inutili o addirittura dannosi per il benessere della pianta stessa.

SOLO QUELLA CONTA : “ LA RAZZA,LA FAMIGLIA, IL GIAPPONE”.

Furono centinaia di migliaia,spiega il libro

MABIKI INFANTICIDE ADN POPULATION GROTH IN EASTERN JAPAN

Infanticidio e cresci della popolazione nel giappone 1660-1950

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Fa parte di una cultura secolare il MABIKI .Lo sfoltimento . E ci sono statue di JIZO lungo le strade di campagna,nei giardini,nei boschetti,sui monti , tra le risaie,ovunque.

Statuette più o meno lavorate, più o meno grandi,più o meno colorate perché il JIZO ha un bavaglino o una cuffietta rossa,azzurra,fucsia, a tinta unita o a fiorellini. Le più antiche ,corrose dal tempo hanno una vaga somiglianza con un bimbo.Bastano una pietra sopra l’altra del resto per fare un JIZO .

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i turisti europei o americani scattano grandinate di foto. Senza sapere quasi tutti che quei bimbi di pietra rappresentano il doloro,il pianto e il rimorso di centinaia di migliaia ,se non milioni di padri e madri che per secoli hanno “Potato” i propri figli che non erano venuti bene.

E’ pieno di tormenti e contraddizioni il rapporto fra i giapponesi e la disabilità.

Basti ricordare che l’ultima legge di protezione eugenitica,varata nel 1948 e cioè dopo i più infami crimini compiuti dai medici nazisti e nipponici.

Legge che nel solo 1955 causò 1.170.000 morti contro 1.731.000 nascite,fu abolita soltanto nel 1996.


STEPHEN HAWKING

 

STORIA DI STEPHEN HAWKING

Stephen Hawking famoso scienziato fu colpito da una malattia 

particolare.all’inizio pareva si trattasse di sclerosi laterale 

amiotrofica,poi di atrofia muscolare progressiva. Due anni di vita gli diedero:


“non sapendo che cosa mi sarebbe accaduto,nè con quale rapidità 

sarebbe progredita la malattia,ero incerto sul da farsi...era difficile 

concentrarsi sapendo che forse non sarei vissuto abbastanza per

 completare il dottorato.

D’improvviso mi rendevo conto che c’erano un sacco di cose 

significative,che avrei potuto fare,se fossi stato graziato. “Non morì

-scriverà nell’autobiografia.Anzi,grazie alla relativa lentezza con cui

 avanza il degrado muscolare e ai progressi tecnologici,riuscì a

 sposarsi con JANE WILDE,una ragazza che aveva conosciuto 

all’università..(lui mi piaceva,era simpatico e buffo. Ma quando 

seppi la notizia,rimasi così sconvolta che decisi di sposarlo a tutti i costi.

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Stephen Hawking da parte sua non si scoraggiò mai. Quando perse

 l’uso anche dell’unico dito che gli consentiva di dialogare con il

 computer,paralizzato,immobilizzato,prigioniero del corpo 

malato,può comunicare con il mondo solo con il battito di una 

palpebra. Un’industria d’eccellenza d’informatica gli aveva subito

 fornito un apparecchio davvero magico che riusciva a leggere quel

 battito di ciglia. “così il genio prigioniero del suo corpo può ancora

 parlare al mondo.

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Tra gli ultimi messaggi un appello alla speranza consegnato ai 400

 presenti a una conferenza al Royal Institute di Londra:

 

“ i buchi neri non sono così neri come li si dipinge. Non sono 

prigioni eterne,come un tempo si pensava. Le cose possono uscire d

 un buco nero in 2 modi:

o tornando all’esterno o ritrovandosi possibilmente in un altro 

universo. Così se senti di essere in un buco nero,non arrenderti: c’è

 sempre una via d’uscita".


mercoledì 4 settembre 2024

EBOOK Comunicazione e Negoziazione Consigli

 

MOTIVI DEI FALLIMENTI:

“se la tua attività non cresce è perché devi crescere tu!!”.

E’ un insegnamento che stavo maturando da diverso

tempo e volevo condividerlo con te oggi.

Da tempo ho capito che le persone non

lavorano solo per soldi. Se tutti dovessero porre

le proprie motivazioni sui soldi saremmo

tutti ricchi ma per fortuna non è cosi.

Siamo persone diverse ognuna con diverse motivazioni

che diventano diversi obiettivi.

Sono gli obiettivi ai quali dobbiamo dare importanza

piuttosto che alle nostre risorse.

Se partiamo dalle nostre risorse avremo sempre

mille motivi e scuse per non muoverci mai.

Non posso iniziare il lavoro perché non ho soldi

Non posso iniziare il lavoro perché non ho tempo

Non posso iniziare il lavoro perché non so usare il computer

E cosi via ….

 

I NOSTRI PENSIERI Ci INFLUENZANO

NEGATIVAMENTE.

IMPORTANZA DELLA NEGOZIAZIONE CON SE STESSI- IL PROBLEMA SPESSO SIAMO NOI.

Spesso negoziamo con noi stessi -è un’attività diffusa. Vuoi un aumento di stipendio,ma non hai ancora stabilito quanto puoi chiedere.

Vorresti altri 1000 all’anno. I che hai fatto prima del negoziato ti hanno portato a questa cifra.

Il problema è che secondo te l’altro negoziatore che può concederti l’aumento,ben difficilmente lo farà,per cui la tua richiesta d’apertura a 750 euro.

Andando all’incontro senti dire a dei colleghi che l’azienda va male e che si parla di licenziamenti.

La tua richiesta si riduce a 500. All’incontro,l’altro negoziatore ti tratta in modo brusco,fa dei commenti che vuoi distinguerti dagli altri con questa richiesta e vuol sapere cosa ti fa pensare di meritarti questo aumento.

Tu apri a 200. Hai negoziato con te stesso.

Come fai a sapere che l’altro negoziatore non ti concederà un aumento vicino ai 1000? Sai leggere il pensiero?

Perché mai un’azienda in cattive acque dovrebbe licenziare gente come te, che costituisce la base della sua redditività? Certamente l’azienda preferirà licenziare i meno competenti.

O no?

Che cosa c’entra il modo di fare dell’altro negoziatore con la tua richiesta?

Forse è di cattivo umore perché ha litigato con la moglie?

Partite da 1200,con una tesi credibile, e limitatevi a negoziare con la persona che dovete incontrare.

 

IMPORTANZA DEGLI OBIETTIVI

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Per ogni cosa importante porsi degli obiettivi. Perché l'obiettivo sia un buon obiettivo è necessario che sia:

1) SPECIFICO 2)MISURABILE Tempificato 3) RESPONSABILE

 

approfondiamo le 3 voci cosa significa specifico?

specifici non sono gli obiettivi che partono con la negazione non ad es..non voglio più questa macchina...per essere specifico devi dire la macchina che vuoi il modello se è nuova ecc...( io voglio una Mercedes nuova modello 5200)

In pratica più si specifica e più si raggiunge.

 

Vediamo ora il punto 2

L'obiettivo deve essere tempificato,bisogna mettere una data precisa e non vaga

 

Vediamo il punto 3

L’obiettivo deve essere RESPONSABILE

E cioè :

“IO SOLO MI DEVO ASSUMERE LE RESPONSABILITA’ DELL’OBIETTIVO” anche se non condiviso

 

UN OBIETTIVO NON E’ ABBASTANZA VALIDO

E RAGGIUNGIBILE SENZA MOTIVAZIONI.

Ci dobbiamo scrivere i PERCHE’ si fa una cosa per tenere forte la motivazione.

LA BUSSOLA DELLE NOSTRE DECISIONI E’ IL NOSTRO CUORE

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OBIETTIVO ECOLOGICO

Non basta che un obiettivo sia

Specifico

Misurabile tempificato

Responsabile

MA DEVE ESSERE ANCHE ECOLOGICO:

L’Obiettivo è ecologico quando ci poniamo queste 3 domande.

DOMANDE DA FARSI:

L’OBIETTIVO CHE HO E’ BUONO PER ME?

L’OBIETTIVO CHE HO E’ BUONO PER GLI ALTRI?

L’OBIETTIVO CHE HO E’ BUONO IN ASSOLUTO?

 

Esempio se si ha come obiettivo di lasciare il marito e cambiare il compagno l’obiettivo è buono per se ma non per il marito e i figli.

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 PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI E’ IMPORTANTE LA:

“ FOCALIZZAZIONE”

Concentrarsi solamente sul proprio OBIETTIVO.

FARE UNA COSA SOLTANTO ALLA VOLTA.

 

Perché non raggiungo i miei obiettivi?
Ti sei ritrovato in una situazione nella quale sei preso da mille impegni e hai tanti obiettivi che diventano difficili da realizzare nonostante i tuoi continui sforzi ?
E’ questa una situazione molto comune in un cui diventa difficile mettere in pratica il cd. goal setting e realizzare i tuoi obiettivi . Viviamo infatti in un’era di informazione digitale . Le informazioni sono tante e ci ritroviamo risucchiati in un vortice di aggiornamenti e news nel timore di perderci qualche tassello importante , perdiamo di vista l’obiettivo alla ricerca spasmodica di notizie .

Il rischio qual è?

Troppa informazione rischia di paralizzare la nostra azione.

Il fattore che distingue le persone che riescono a raggiungere tutti i propri obiettivi dalle persone che nonostante i chiari sforzi che fanno quotidianamente non riescono a raggiungere anche solo dai semplici obiettivi di vita quotidiana non dipende dalla quantità di informazione e dalle tue conoscenze ( o meglio dipende solo in parte di questo).

 

Come esprimi i tuoi obiettivi?
Quali sono le ragioni principali per cui un obiettivo non viene raggiunto?

Come esprimi i tuoi obiettivi?
Quali sono le ragioni principali per cui un obiettivo non viene raggiunto?

1) Non è scritto.
Un obiettivo non scritto ma semplicemente pensato mentalmente o detto a voce svanisce nel nulla non ha sostanza e energia.

2) Non è specifico.
Su un foglio di carta scrivi di getto tutto quello che vuoi realizzare in ogni area della tua vita lavoro , amore utilizzando numerosi dettagli e descrizioni.
Non pensare a limiti di tempo o di denaro . Così eviterai che la parte razionale del cervello inizi a fare emergere quei se … e ma … che poi ti porteranno a pensare che non ce la puoi fare.

3) Non hai fissato una scadenza
La terza ragione per cui un obiettivo non viene raggiunto è perché non hai fissato una scadenza. Quando stabilisci una scadenza la tua mente inconsciamente fa i tutto per fare in modo di poter rispettare quella scadenza. La scadenza deve ovviamente essere realistica.

NETWORK -- MULTI LEVEL MARKETING

Il Network Marketing è conosciuto e consigliato dai grandi ricchi come uno dei mezzi più
veloci per generare liquidità.
Perché il vantaggio del Network Marketing è che ha la forza e la moltiplicazione del gruppo e ciò vuol dire che io non guadagno più su quello che faccio io,quindi sul tempo che posso dedicare io,ma in percentuale sul tempo di tutto il gruppo che io andrò a creare.
E' questa la grande forza del Network Marketing!
Le società di Network Marketing esistono dal 1950 che ad alcuni possono piacere o no..ma è relativo quello che vendono o quello che sono le aziende!
Il Network Marketing in quanto sistema di vendita,sistema di guadagno è il più
potente sistema che la mente umana abbia mai potuto generare, perchè non si va a guadagnare semplicemente su quello che si va a fare da soli,ma anche su quello
che fanno gli altri.
Il Network Marketing è un sistema in cui bisogna lavorare tanto all'inizio per creare la propria struttura, per formarla,per renderla produttiva, per renderla duplicabile e nel momento in cui si è creata poi ci arrivano delle rendite che aumentano sempre di più;
rendite tra l'altro che nel network marketing possono diventare enormi.. c'è gente che fa centinaia di migliaia di euro con il Network Marketing.
La bravura sta nello scegliere quello giusto.
Ma che cos è questo benedetto Network Marketing?
Il Network Marketing è un sistema di vendite e guadagni basato sul passaparola delle persone .
Il bello è che noi network l'abbiamo fatto da sempre..quando abbiamo
consigliato qualcosa ad amici.. per esempio se io consiglio un ristorante a un amico,lui ci va e crea reddito al ristorante.. Ma il proprietario non ci chiama per dirci che dobbiamo passare da lui che deve darci una percentuale, giusto?? Nel Network Marketing si!! Non siete stufi di consigliare gratuitamente?? IO SI!
L'Italia è sempre un po' il fanalino di coda,un po' per il passato che abbiamo subito in Italia per alcuni network che hanno fatto un po’ di danni..hanno un po’ rovinato il nome del network..
Se invece se ne parla in America o in altre nazioni del mondo diventa una delle cose da non toccare assolutamente e da vedere come un dio,come una delle migliori fonti di guadagno al mondo.

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COSTANZA.

La costanza premia

Quante volte ti sei sentito dire che la costanza porta a grandissimi risultati? E che è la chiave per un successo duraturo?

Beh, in effetti sembra proprio essere così. In realtà da quello che ho potuto notare fino ad adesso, la mancanza di costanza è un segnale molto importante, indice del fatto che in realtà non si vuole ottenere ciò che ci si è prefissati di ottenere o essere.

Questo il mio motto? Se non hai o non sei ciò che vuoi, in realtà non lo vuoi.

La domanda chiave che mi faccio e che uso spesso con le persone con le quali lavoro è:

quale è il motivo per cui non voglio o non vuoi fare questa esperienza? (ottenere ciò che vuoi)

Cosa succede una volta fatta questa esperienza? (una volta che hai ottenuto ciò che vuoi)

In molti mi scrivono di non aver avuto costanza nel fare per pochi giorni un semplice esercizio che porta via si e no al massimo 3 minuti e si stupiscono di ciò e riconoscono che questo non va bene.

La non costanza è un segno abbastanza chiaro che non siamo allineati verso ciò che in teoria vogliamo, verso gli obiettivi che ci eravamo fissati.

In realtà stiamo facendo di tutto per non ricevere ciò che abbiamo richiesto all’universo.

 

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UNA PAROLA DI SOLE 10 LETTERE:

ENTUSIASMO

Cos’è l’entusiasmo.

Frank Bettger, da “fallito” a uno dei più grandi venditori di assicurazioni d’America, ha scritto negli anni ‘50 il bestseller che è stato letto da milioni di venditori in tutto il mondo: “Come si diventa un venditore meraviglioso”. Un classico memorabile della letteratura sulla vendita, che a distanza di 60 anni dalla prima edizione è ancora sorprendentemente attuale.

Proponiamo di seguito, per chi non lo ha mai letto, alcuni concetti che abbiamo estrapolato riportando fedelmente le parole dell’autore. Notate come la prima e l’ultima frase contengano la stessa parola, l’ingrediente che Frank Bettger considera il più importante e fondamentale per il successo nella vendita:

ENTUSIASMO!

1) La molla segreta del successo si cela nell’entusiasmo: Un uomo entusiasta del prodotto comunica il proprio entusiasmo al cliente e lo induce a comprare. Così si fanno gli affari!

2) Per diventare entusiasti, agite con entusiasmo!

(C'è un solo modo per imparare a fare qualsiasi cosa: farla!-ndr)

3)Il mio entusiasmo fece scomparire il mio terrore

4) l’entusiasmo si comunica anche agli altri

5)non diventerai mai qualcuno. Qualunque cosa decidi di fare,per l’Amor di Dio svegliati e metti un po d’entusiasmo e di vita nel tuo lavoro. 

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"Come si diventa un venditore meraviglioso"

TECNICHE DI NEGOZIAZIONE LEGATE NON SOLO ALLA VENDITA .


Frank Bettger, da “fallito” a uno dei più grandi venditori di assicurazioni d’America, ha scritto negli anni ‘50 il bestseller che è stato letto da milioni di venditori in tutto il mondo: “Come si diventa un venditore meraviglioso”. Un classico memorabile della letteratura sulla vendita, che a distanza di 60 anni dalla prima edizione è ancora sorprendentemente attuale.

Proponiamo di seguito, per chi non lo ha mai letto, alcuni concetti che abbiamo estrapolato riportando fedelmente le parole dell’autore. Notate come la prima e l’ultima frase contengano la stessa parola, l’ingrediente che Frank Bettger considera il più importante e fondamentale per il successo nella vendita: ENTUSIASMO!

La molla segreta del successo si cela nell’entusiasmo: Un uomo entusiasta del prodotto comunica il proprio entusiasmo al cliente e lo induce a comprare. Così si fanno gli affari!

Per diventare entusiasti, agite con entusiasmo! (C'è un solo modo per imparare a fare qualsiasi cosa: farla!-ndr) 
Bisogna colpire l’immaginazione del cliente come si colpisce un palla da baseball: con slancio e senza esitazione. 

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Vendere è il lavoro più facile del mondo se vi impegnate con entusiasmo e diventa il più difficile se ve la prendete con comodo.
Una delle più grandi soddisfazioni che si possono avere nella vita è quella di portare le cose a buon fine, consci di aver lavorato il meglio possibile. 

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Dedicate tutto il tempo necessario alla stesura di un programma ben ordinato.
Per concludere un affare bisogna conoscere la persona che hai di fronte: “scoprite quello che la gente vuole (facendo domande aperte e mirate - ndr) e aiutatela a ottenerlo! Dale Carnegie era solito dire che “Vi è un solo modo per indurre qualcuno a fare qualcosa : dimostrategli che ciò che gli chiedete è esattamente ciò che egli vuol fare".

"Mostrate ad un uomo quello che gli occorre e muoverà mari e monti per ottenerlo”.

Elliot Hall: “Si può affrontare e stroncare qualsiasi obiezione con una domanda.”Aiutate l’interlocutore a chiarire quello che desidera (facendo domande aperte e mirate-ndr), per decidere poi con lui come meglio si può ottenere“. Vedere le cose dal punto di vista dell’interlocutore, parlare delle sue aspirazioni, dei suoi bisogni, dei suoi desideri: ecco quel che ci vuole per concludere buoni affari. 

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Coinvolgete l’altro nelle idee che volete esprimere evitando i “giudizi assoluti”. Osservate questa frase che esprime un giudizio assoluto: “Dobbiamo evitare di emettere giudizi assoluti. Dobbiamo porre un maggior numero di domande!
Osservate la stessa frase espressa con uno stile coinvolgente:”Non credete che sarebbe meglio evitare i giudizi assoluti e porre al cliente delle opportune domande?”

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”Qual’ è la necessità più urgente del cliente ?”

Dobbiamo prima di tutto chiederci :”Qual’ è la necessità più urgente del cliente ?” Qual’ è il punto di maggiore interesse, il punto più vulnerabile della resistenza del cliente? Per scoprirlo incoraggiate il cliente a parlare.
Esiste in qualsiasi lingua una parolina miracolosa,di potere infinito. Questa parolina è “perché”.
Cliente : “quanto costa questa macchina ?
Venditore : “27.000 Euro”
Cliente:”Troppo cara per me!
Venditore: “Perché?”
Cliente:”Perché non potrei mai ammortizzare una spesa del genere.
Venditore :”Perché? Questa macchina si è rivelata un ottimo investimento per tutti coloro che l’hanno comperata.
Cliente: “Ma per me è troppo cara.
Venditore :”Perché?”

(NDR: Tenete presente che questo testo risale agli anni ’50. Da allora gli studi e le sperimentazioni negli stili e tecniche di vendita hanno fatto grandi progressi grazie ai contributi dell’Analisi Transazionale, la Programmazione Neurolinguistica, la Psicocibernetica, la Psicologia Comportamentale.

É emerso che la congiunzione subordinativa interrogativa “perché? non è la migliore per indagare nella mappa interna del cliente a causa del suo aspetto in qualche modo “inquisitorio” che non favorisce la buona sintonia col cliente (rapport) indispensabile per dare inizio e sostenere una comunicazione collaborativa e spontanea. Molto meglio sostituire la congiunzione “perché” con “che cosa intende dire con troppo cara?”, oppure “cosa Le fa dire che è troppo cara?”, oppure “in base a quale criterio si sente di dire che è troppo cara?…”)

Pierpont Morgan (famoso uomo d’affari americano): “Generalmente un uomo ha due ragioni per fare una cosa. Una delle due sembra quella vera,e l’altra lo è. La formula migliore per stabilire quale è la vera causa di un diniego si basa su due semplici domande : “Perché?” “E oltre a questa ragione, che cosa ?….”

Studiate l’arte di fare domande. Le domande sono assai più efficaci delle affermazioni per convertire il cliente al vostro pensiero.(NDR : Si impara a fare domande facendo domande,prestando particolare attenzione alle risposte verbali e non verbali, dedicando a posteriori un paio di minuti alla valutazione della qualità e dell’efficacia (il risultato) delle nostre domande).

Duemila anni fa Cicerone diceva:”C’è un’arte del silenzio che vale quanto l’eloquenza".
E Beniamino Franklin:”Considerando che nella conversazione si apprende di più con l’uso delle orecchie che con quello della lingua,diedi al silenzio il secondo posto tra le virtù che intendevo praticare”.

Frank Bettger:”Quanto è importante ascoltare il nostro interlocutore con quel silenzio interessato che vale più di mille fervorini elogiativi!” (NDR : un bisogno fondamentale per ogni persona è “sentirsi importante”.

 Avete notato quanto bene stiamo in compagnia di una persona che ci ascolta con sincero interesse ? Non ci interrompe mai, ci manda col corpo segnali non verbali di grande attenzione, ci guarda negli occhi ?

 Perché accade che ci sentiamo così bene ? Perché inconsciamente ci sentiamo importanti, interessanti. E non è forse vero che con una persona che ci ascolta in questo modo ci sentiamo più rilassati, a nostro agio, e più propensi alle confidenze e a manifestare il nostro pensiero e le nostre opinioni, a rispondere dettagliatamente alle domande ? Saper ascoltare è il più potente strumento che abbiamo a nostra disposizione nella comunicazione).


Quanti errori eviteremmo se ripetessimo ogni mattino questa preghiera:”Signore! Fate ch’io taccia fino a quando mi sia dato di sapere che cosa debbo dire … Amen!
Quante volte avrei dovuto mordermi la lingua per punirmi della mia eccessiva loquacità, ma ero tanto preso dall’entusiasmo delle mie argomentazioni,da non accorgermi che il mio interlocutore non mi prestava la minima attenzione.

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Le sei regole per ispirare fiducia

La prima regola per ispirare fiducia nel cliente è questa: “MERITARSELA!
Seconda regola per conquistare la fiducia del cliente:”Conoscere bene il proprio mestiere e sforzarsi di conoscerlo sempre meglio.
Henri Ford:”A vent’anni come a ottanta,chi cessa di imparare è un vecchio, chi continua a imparare è un giovane". La cosa più importante nella vita è questa : mantenere elastica la mente.
Terza regola per avere la fiducia del prossimo :”Lodare i concorrenti. Naturalmente, per concludere un affare, non basta lodare i concorrenti, ma bisogna servirsi di tali elogi per piazzarsi in posizione favorevole”.
Beniamino Franklin nel suo diario consiglia per conquistarsi la fiducia altrui:”Non dire mai male di nessuno e lodare ciascuno il meglio che si può”.
Quarta regola: Non barate al gioco! Non correte inutili rischi! Siate sinceri!
Quinta regola: “Presentare i propri testimoni” (referenze e/o sponsor positivi e attendibili).
Sesta regola: presentatevi in ordine, vestiti con gusto, curati.

Abramo Lincoln:”Se vuoi convertire qualcuno alla tua causa,dimostragli innanzitutto che gli sei veramente amico”.

Non dimenticate la domanda:”Come ha cominciato?”. Qualsiasi interlocutore vi risponderà sempre volentieri( NDR: nella mia lunga personale esperienza ho avuto più volte la conferma che un cliente, che all’inizio aveva detto “non ho tempo adesso”, messo nelle condizioni di raccontare di lui, di come è nata la sua azienda e di come ha realizzato i suoi sogni, ha trovato sempre tutto il tempo necessario per farlo e con ricchezza di particolari).

Il potere del sorriso

Quando cominciai a vendere qualcosa,mi resi conto che la mia aria severa e preoccupata non mi giovava affatto. I clienti mi accoglievano pressappoco come si accoglie un menagramo patentato. Ricorsi dunque a un metodo che diede ottimi risultati: ogni mattina durante la mia toeletta, mi esercitai a sorridere cordialmente. Mi accorsi però che un sorriso insincero dettato solo da scopi puramente commerciali non funzionava a dovere. (ndr: il sistema nervoso dell’essere umano si è specializzato, nel corso di milioni di anni, a capire quando il linguaggio "non verbale" del suo interlocutore non è sincero, e questo fa scattare automaticamente i meccanismi inconsci di allarme e un conseguente atteggiamento difensivo, chiuso e diffidente).
Quello che mi occorreva era un sorriso onesto,genuino; insomma, una manifestazione visibile di intima serenità. All’inizio la cosa non fu semplice … mi resi conto che sorrisi e pessimismo non vanno d’accordo … prima di presentarmi ad un cliente, mi fermavo un istante in anticamera sforzandomi di pensare qualcosa di piacevole : riuscivo così a entrare nell’ufficio di chi mi attendeva con un’aria estremamente soddisfatta.
Provate per un mese a sorridere sinceramente e cordialmente a tutti quelli che vi circondano. E constaterete che questa tecnica “ingenua” ha effetti sorprendenti

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Per ricordare il nome di un cliente

(ndr-per le persone si sentono gratificate quando ci ricordiamo il loro nome, ricordarsi il nome di una persona manda segnali positivi all'inconscio di quella persona del tipo "si ricorda di me", "sono rimasto/a impresso/a", ecc.)usate:

  • L’impressione(fissando nella mente il volto della persona e prestando molta attenzione al nome).
  • La ripetizione(ripetete il nome a brevi intervalli).
  • L’associazione(associate il nome a un’immagine(meglio se paradossale ndr)o a una breve frase che vi ricordi anche l’attivit&a

La prolissità è la nemica numero uno dei venditori. L’autore della GENESI narrò la storia della creazione del mondo con 442 parole.

Quando siete spaventati ammettetelo. Quando vi sentite con le spalle al muro, e pieni di paura, ditelo!

Quando siete in errore, ammettetelo al 100%.

L’approccio è la fase più delicata di una vendita.

Richard Boden:

“Non vale la pena di parlare con un cliente se prima non l’avete convinto che l’ascoltarvi gli sarà utile.
Quindi servitevi dei primi dieci secondi di un colloquio per esporre succintamente quale sia lo scopo della vostra visita

”(ndr: . Esistono diverse tecniche di PNL per creare questa sintonia o "rapport", ma, anche se non conosciamo queste tecniche, presentarci dimostrando energia, passione, preparazione e una forte, sincera attenzione a chi ci sta di fronte, nella maggioranza dei casi produce un ottimo inizio e influenza produttivamente la "prima impressione" che il cliente ha di noi).


Un cliente è perduto o conquistato nei primi trenta secondi.

 Prima di metter in buona luce l’articolo che offrite, mettete in buona luce voi stessi.(ndr: noi stessi” è la prima cosa che vendiamo: nei primi secondi dell’ incontro con una persona nuova il nostro sistema nervoso è in grado di raccogliere centinaia di migliaia di dati, opera una vera e propria“scannerizzazione”, confronta i dati con l’enorme data base che possiede al suo interno ed emette un’immagine critica indelebile che viene archiviata unitamente a un primo giudizio fondamentale “è pericoloso”, o “non è pericoloso”.

 Si tratta di un comportamento primordiale: nei tempi remoti il diverso, e chiunque fosse estraneo al nostro clan aveva grosse probabilità di essere pericoloso. Quando andiamo dal cliente è come se ci trovassimo di fronte a un semaforo: se non lo facciamo diventare verde, tutta la trattativa sarà “in salita”. 

Esistono diverse tecniche di PNL per creare questa sintonia o "rapport", ma, anche se non conosciamo queste tecniche, presentarci dimostrando energia, passione, preparazione e una forte, sincera attenzione a chi ci sta di fronte, nella maggioranza dei casi produce un ottimo inizio e influenza produttivamente la "prima impressione" che il cliente ha di noi).

L’appuntamento:

"Pensate prima di tutto al modo migliore per fissare un appuntamento, e poi potrete studiare il modo migliore per vendere il vostro prodotto”.                                                                                            Date alle segretarie l’impressione che le considerate persone importanti e le avrete conquistate. Chiamatele sempre per nome (che segnerete nella scheda del cliente), siate generosi in fatto di sorrisi (e “sinceri”-ndr). Affrontate le segretarie come affrontate i clienti: con sincerità.

Un venditore, per concludere buoni affari, deve essere entusiasta del suo lavoro.

I grandi risultati non li otterrete guardandovi semplicemente allo specchio e dicendo a voi stessi che siete i migliori venditori del mondo. Bisogna allenarsi, allenarsi e ancora allenarsi.

Un esame di coscienza dopo ogni visita che non abbia avuto successo è “penoso” ma “fruttuoso”.
Una sola dimostrazione pratica vale più di mille parole.
Non dimenticate mai un cliente e non permettetegli di dimenticarvi … i vecchi clienti

(i clienti fidelizzati-ndr) ne procurano sempre di nuovi.(Frank Bettger aveva già chiaro il potere del “marketing virale”, il "passaparola" positivo è la migliore e più fruttuosa pubblicità che esista; ecco perchè è sempre un buon investimento quello che facciamo per migliorare la qualità del nostro capitale relazionale-ndr)

Rispettate gli interessi del cliente e lui rispetterà i vostri.

Nel vendere,come nel biliardo,bisogna sempre pensare al colpo successivo. La vendita tipica passa attraverso queste quattro fasi:
1.Attenzione(ndr-attirare l’attenzione.
2. Interesse(ndr-destare l’interesse).
3.Desiderio(ndr-suscitare il desiderio.
4. Conclusione(ndr-concludere, dopo aver superato produttivamente le obiezioni. Quando si tratta di concludere ogni momento è buono: indipendentemente dal punto della trattativa in cui ci troviamo, ogni volta che si presenta un "segnale di chiusura" da parte del cliente, non esitiamo, proviamo a chiudere!)

L’eccitazione repressa, ovvero l'entusiasmo da far esplodere verso la fine della trattativa, è un mezzo efficace per suscitare l’interesse del cliente. Riassumete i vostri argomenti in maniera breve,chiara,coincisa. Dopo avere esposto i nostri argomenti e averli riassunti,guardiamo il cliente negli occhi e gli chiediamo “Cosa ne pensa della mia proposta?”

Nel corso del colloquio cerchiamo di strappare al nostro interlocutore dei “si”,anche usando delle frasi banali: in tal modo il cliente si abitua ad assentire.

(ndr-Questo si chiama nel linguaggio ipnotico “creazione di un campo affermativo”, il nostro cervello si abitua velocemente a certi schemi linguistici).

ApprezziaApprezziamo le obiezioni: da molte obiezioni traspare chiaramente la voglia di comperare.

Prima di ogni trattativa leggo un foglietto dove ho scritto QUESTA SARA’ LA PIU’ FRUTTUOSA DELLE MIE TRATTATIVE”

 (ndr-è i potere dell’immaginazione positiva. E’ dimostrato che il cervello non fa differenza tra un’esperienza realmente vissuta e una vividamente immaginata. Fargli vivere in anticipo un successo struttura a livello inconscio delle convinzioni che a loro volta condizionano atteggiamenti ottimistici, comportamenti tenaci, buone energie, maggiore capacità di cogliere i segnali di acquisto, coraggio e audacia nelle proposte e nelle chiusure.)

Non dimenticate che aiutando un uomo a prendere una decisione intelligente, gli rendete un grande servizio.

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Abramo Lincoln :”Quel che importa non è vincere o perdere, ma accettare serenamente la sconfitta”.
Avere coraggio non significa non avere paura, significa superare la paura stessa.
La costanza è una delle virtù che portano più rapidamente al successo.

Un certo giovanotto (ndr- ex garzone analfabeta e balbuziente che aveva comperato per pochi cents una cassa di libri di diritto che stavano per essere gettati al macero) presentò la sua candidatura per lo stato dell’Illinois e fu sconfitto.

Si mise in commercio,fallì e lavorò diciassette anni per pagare i debiti di un socio insolvibile. Si innamorò di una bella ragazza e quando riuscirono a fidanzarsi, la ragazza morì. Rientrò in politica,ripresentò la sua candidatura fu sconfitto di nuovo.

Cercò di ottenere un posto in un ufficio governativo, ma non ci riuscì. Cercò di farsi eleggere al Senato degli Stati Uniti e fu sconfitto. Ritentò due anni dopo col medesimo risultato. Malgrado questo continuò a tentare e ritentare e alla fine diventò una delle più grandi figure della storia. Si chiamava Abramo Lincoln.

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Dopo aver letto la biografia di Beniamino Franklin, compilai come aveva fatto lui una lista di 13 virtù alle quali dedicavo una settimana per ognuna e, una volta finito l’elenco, ricominciavo:
1. Entusiasmo.                    
2. Ordine,organizzazione.
3. Tener conto degli interessi degli altri.
4. Fare domande.
5. Argomentare in modo essenziale.
6. Silenzio: saper ascoltare il cliente.
7. Sincerità : meritarsi la fiducia degli altri.
8. Competenza.
9. Apprezzamenti e lodi.
10. Sorriso sulle labbra.
11. Rammentare nomi e fisionomie.
12. Ricercare nuovi clienti.
13. Concludere l’affare. Allo scadere di un anno,avevo ripetuto quattro volte il ciclo e facevo ormai spontaneamente cose che dodici mesi prima non avrei mai osato tentare. E pur non avendo raggiunto la perfezione mi resi conto che il metodo di Franklin era portentoso. Senza di esso non sarei riuscito a tener vivo il mio entusiasmo, e un uomo entusiasta può fare qualsiasi cosa!

Bene, siamo arrivati alla fine di questa "carrellata" su "Come si diventa un venditore meraviglioso".

Se volete ottenere immediatamente un miglioramento concreto da questa lettura, se volete cominciare ad agire e modificare positivamente e subito qualche aspetto del vostro lavoro di venditori, scrivete su un foglio o sulla vostra agenda:
tre cose che vi hanno colpito positivamente;
quando inizierete a metterle in pratica;
quali miglioramenti vi proponete di ottenere e come farete a verificare che gli avete  ottenuti:

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VARI MODI DI ESSERE

DELLE PERSONE.

La mente,l’inconscio,l’emozioni sono forme d’energia

che rendono uniche le persone. Infatti ognuno

ha più sviluppate alcune forme.

In particolare ci sono 3 tipi di persone diverse.

 

“I VISIVI-GLI AUDITIVI-ICENESTESICI”.

I visivi sono quelli che assorbono maggiormente attraverso le immagini.

Usano spesso parole visive. Li si può riconoscere perché spesso tengono

gli occhi rivolti verso l’alto,come nell’atto di immaginare e recuperare immagini.

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Gli auditivi sono quelli che comunicano maggiormente ascoltando e usano

spesso parole come parlare. Il loro sguardo e i loro occhi si sposta a destra

e sinistra verso chi parla.

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Infine ci sono le persone cenestesiche,che sono maggiormente intuitive

e sensitive e assorbono dagli altri l’energia prendendo chi più l’energia negativa

e chi più quella positiva e alcuni tutte e due. I loro occhi sono rivolti spesso verso il basso

Infine ci sono persone che hanno sviluppati o 2 o tutti e 3 i canali sopra esaminati.

In ogni caso la conoscenza del tipo di persona alla quale apparteniamo

ci deve portare a sviluppare quelle parti di canali in noi latenti.

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Questo però non con la forza ma con la voglia di cambiare che ci

deve far desiderare di dire:”Io cambierò”. Utili possono essere degli esercizi

per sviluppare quei canali non presenti in noi.

Esempio:guardare un programma televisivo

facendo alcune semplici operazioni:

1) Abbassare tutto il volume e vedere solo immagini.

2) Chiudere gli occhi e ascoltare solo audio. Io in particolare ho trovato

molto divertente fare questi esperimenti con la pubblicità che

spesso manda messaggi falsi,subliminali e in questo modo scoprire

e discernere la verità dalla menzogna,la tecnica pubblicitaria

dalla effettiva qualità del prodotto.

Sempre per quanto riguarda il dolore si possono seguire dei punti principali

come vademecum per uscire dalle situazioni dolorose

I punti stabiliti sono questi:

1) Porsi obiettivi ben formati (cioè sempre in positivo)

2) Stabilire i tempi.

3) Lavorare andando per step

4) Impegno

Un sistema molto utile per risolvere le situazioni difficili consiste nel mettere

su un foglio separati da una linea , a sinistra il problema e a destra le soluzioni allo stesso.

In questo modo possiamo vedere che sono molto di più le soluzioni

contro il problema che invece è uno solo e pertanto risolvibile.

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LAVORARE CON LA TUA  PASSIONE”.

“Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita”

Questo aforisma è quanto mai attuale ai giorni nostri, in cui il lavoro, quando c’è, è molto spesso precario e sottopagato, oppure estremamente stressante ed insoddisfacente!

Come cambierebbe la tua vita se ti alzassi dal letto la mattina carico di energia, di voglia di fare, di nuove idee e progetti per la tua attività ed il tuo lavoro?

Quando lavori con passione e per la tua passione, tutto il tempo e l’impegno ed anche la fatica che ci dedichi non sono più gravosi ma diventano più leggeri e piacevoli sull’onda dell’ entusiasmo!

Ed è sempre la passione che ti spinge a mettere tutto te stesso in ciò che fai, a crescere, a migliorarti, a superare ostacoli e avversità con forza e determinazione!

Ciò che fai con passione, sia esso un prodotto o un servizio, è unico, originale ed ha un valore che viene riconosciuto ed apprezzato anche dagli altri

Perché la passione si trasmette in ciò che fai ed in come lo fai: le persone la notano, ne sono attratte e ti cercano perché solo tu sai fare “quella” cosa in “quel” modo speciale!

Lavorare con la tua passione significa fare la differenza nella propria vita e in quella degli altri, perché riuscirai a realizzare te stesso dando il tuo contributo alla società in cui vivi!

Ma è davvero possibile trasformare con la passione il lavoro che già fai … o addirittura trasformare la tua passione in lavoro?!

La risposta è senz’altro “”!