venerdì 3 luglio 2020

EBOOK-Come Essere Veri Leader di se stessi

Come Essere
Veri Leader di se stessi
Una guida per cambiare Davvero le cose.
Per condurre la Tua Vita ovunque desideri.
Quando le cose non sono come vorremmo…
Quando non siamo rispettati e ascoltati…
Quando il nostro valore non è percepito…
occorre un Esempio a cui specchiarci.
10 esempi per guardarci dentro e capire cosa ci serve per prendere in mano
la Nostra Vita e farne un Capolavoro, per diventare Leader di Noi stessi.
© Marco Venturi 2017
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Ho ideato questa guida per aiutare i giovani ad affrontare la Vita nel modo
migliore ma si adatta benissimo anche a chi come me, ha già solcato la mezzaetà
e non ha ancora scoperto un motivo per cui le cose risultino spesso così
complicate.
Le previsioni semplicistiche che facciamo dall’adolescenza in poi, con il passare
del tempo mutano in pensieri, atteggiamenti e risultati decisamente al di sotto
delle nostre aspettative. Perché?.. Cosa è cambiato rispetto a quello che avremmo
potuto essere?..
Siamo cambiati noi, sono cambiate le attenzioni su di noi e sugli altri. Ci siamo
adattati ad un luogo comune che non ha mai prodotto vincitori e la Vita non fa
altro che inviarci segnali difficili da interpretare.
Ognuno di noi è costantemente alla ricerca di qualcosa, qualcosa che possa
fornire una risposta chiara su come essere più felici, realizzati ed apprezzati
dagli altri.
Per questo siamo disposti a spendere denaro, tempo ed energie aspettando che
all’improvviso qualcuno al di fuori, con una bacchetta magica ci illumini, ci
renda tutto più chiaro e semplice.
La risposta migliore invece rimane custodita nel luogo più introvabile e sicuro
che esista, dentro di noi. Hai già dentro di te tutto il necessario per portare la
Tua Vita ad un livello superiore, per essere il Vero Leader di se stesso/a.
Nel percorso della mia Vita che non è stata sempre rose e fiori, ho dovuto mio
malgrado accettare che gli eventi, per andare come vorremmo hanno bisogno di
una nostra indicazione, di un messaggio deciso.
Questo è il messaggio che troverai nelle prossime pagine e ti assicuro che avrà
un potere notevole sulla tua Vita se lo metterai in pratica.
Certamente qualcosa potrebbe non piacerti e forse dovrai scardinare alcune
delle tue convinzioni, ma essere in grado di dirigere le cose, di cambiare la tua
percezione dei problemi e di diventare Leader di Te Stesso/a sentendoti più
forte e sicuro/a davanti ad ogni avversità della Vita non ha prezzo..
Anzi, un prezzo esiste.. è il Valore che questo ha per te.
“Le 10 Attitudini che troverai di seguito provengono da diverse fonti fra cui il
libro Leader di te stesso di Roberto RE, da Corsi di Formazione EKIS e da
varie esperienze che valutate ed aggiunte alle mie giornate hanno contribuito a
cambiare letteralmente la mia Vita un passo alla volta.” Marco Venturi.
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Chi non è Leader di se stesso/a?…
Le caratteristiche delle persone che non dirigono la propria Vita
Presupposto: Le persone sono diverse tra loro, ognuno ha diritto di vivere come
meglio crede la propria esistenza facendo quello che sente più consono alla
propria natura. Ognuno di noi, ha la libertà di scegliere CHI essere, cosa
pensare e fare, cosa volere…
Succede però, spesso dalla mezza-età in poi che ci capita di osservare gli altri,
magari i nostri vecchi compagni di scuola o i nostri amici e di notare che vivono
situazioni diverse dalle nostre. Le loro Vite ai nostri occhi sembrano più facili,
più realizzate, più felici. Migliori.
Paragonandoci agli altri non abbiamo quasi mai trovato soluzioni interessanti
anche perché troppo spesso facciamo questo confronto con chi sta meglio di noi
ma osservando lo stile di vita migliore di chi conosciamo ci rendiamo conto
(magari senza ammetterlo) che le differenze sono evidenti.
Hanno forse avuto più fortuna di noi, una famiglia più agiata che li ha aiutati,
situazioni particolari di conoscenze importanti e di favori.. cose di questo tipo
insomma. Con la solita frase ci accomodiamo nel comfort quotidiano dicendo:
Ha… se avessi avuto le stesse occasioni, se fosse capitato a me vi avrei fatto vedere io… i
soldi vanno sempre dove sono i soldi… La fortuna ha gli occhi bendati…
Perdonami la prossima frase che ti comunico da subito con profondo rispetto e
tenerezza, capisco benissimo la situazione dal momento che anche io in passato
ho pensato questo ed i risultati erano ogni volta sconsolanti se non addirittura
tremendi:
Balle, sono solo balle… con pensieri e atteggiamenti di questo tipo
rimani esattamente dove sei adesso e nulla cambierà.. mai.
Credimi, è stata durissima per me accettare che le cose funzionino in modo
diverso sai perché?.. Perché ahimè.. è dopo che le cose sono andate male.. è dopo
una profonda sofferenza o una pesante perdita che iniziamo a farci domande
diverse.
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Prima che questo succeda restiamo li a fare come gli altri tutti i santi giorni con
la speranza che prima o poi cambi qualcosa, che cambi il nostro datore di lavoro
e che diventi più accettabile con noi, che cambino i nostri genitori o la politica.
Che cambi la cattiveria nelle persone, dei vicini, della società.
Se volessimo vedere le cose per come sono andate veramente a chi prendiamo
come modello per specchiarci e stare peggio, potremmo accorgerci che delle
diversità con i nostri comportamenti ci sono e che sono proprio quelle che
producono risultati migliori nella (loro) vita.
Questa è la mentalità di chi non è Leader di se stesso/a, la convinzione di chi
non sa come dirigere la propria vita, è l’idea che ci insegna la cultura che tutti
abbiamo attorno. Perché?.. Perché finché pensando in questo modo diventiamo
degli Schiavi Perfetti.
Schiavi inconsapevoli di esserlo della nostra stessa paura, delle nostre peggiori
abitudini di pensieri e di fatti. Mi spiego meglio; Uno schiavo avrà sempre
bisogno di qualcuno o qualcosa che gli risolva i problemi, che gli dica cosa fare,
cosa gli serve e sopratutto cosa gli manca per essere più felice..
Uno schiavo è dipendente dagli altri, dal luogo comune, dalle frasi sbagliate dei
genitori di quando era piccolo… allora per sentirsi almeno accettato nei gruppi
e per credersi come gli altri, fa le stesse cose che fanno tutti. Si comporta
esattamente come loro.
In questo sistema contorto perdiamo la nostra unicità e sentendoci incompleti
compriamo di tutto, ogni cosa diventa attraente, alleggeriamo le nostre
insicurezze acquistando tutto quello che ci faccia sentire come loro, come quelli
che ostentano la loro sicurezza dappertutto.
Ma in questo modo i risultati non saranno mai come li vorremmo perché
saranno dipendenti da fuori, dalla moda, sarà l’esterno a scegliere per noi cosa
dover essere o avere. Questo processo porta inevitabilmente a paure, confronti e
conflitti, insicurezza e mancanza di libertà.
Invece è proprio la Libertà da tutto e da tutti che può darti la Vita che vorresti, è
la tua mente che va attivata e sfruttata nel modo migliore e in questa guida
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troverai come procedere, come prendere in mano la tua Vita personale e
professionale e renderla al tuo servizio.
Prima di elencarti le caratteristiche di un Leader di se stesso/a, riassumo gli
errori che invece siamo portati ogni giorno a compiere per darti una straccia su
cui fare attenzione.
Le persone che non conducono la loro Vita hanno alcune delle seguenti
caratteristiche:
1. Lasciano che gli altri decidano per loro
2. Si lamentano di tutto e frequentano persone uguali a loro
3. Non prendono mai iniziative personali
4. Guardano troppo e credono alla tv, ai giornali e temono la crisi
5. Non fanno attenzione a cose importanti
6. Si concentrano sui problemi.. mai sulle soluzioni
7. Spesso parlano di quello che non conoscono
8. Non sanno cosa vogliono
9. Si accontentano a volte di pochissimo
10. Iniziano mille cose senza finirne nessuna
11. Hanno paura del futuro perché vivono nel passato, quindi..
12. Non si godono il presente
13. Rifanno sempre gli stessi errori
Devo continuare?…
Potresti ritrovarti anche tu in alcune di queste abitudini, questo è capitato a me
più e più volte finché non ho trovato la formula che mi ha fatto riflettere
davvero. Ho allora iniziato a studiare, a cercare informazioni e conferme e tutte
miravano ad una sola logica soluzione, toccava a me scegliere Chi volevo essere.
Voglio iniziare fornendoti una spiegazione che probabilmente non ti aspetti.
Devi sapere innanzitutto che la tua mente non è programmata per
Avere Successo nella Vita.
Davvero… La mente di tutti noi non è pronta a svolgere compiti diversi da
quelli che invece sente necessari ed impellenti. Si concentra e trova risposte
nella realtà che vivi tutti i giorni per mantenere stabili due cose per lei essenziali.
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1. Garantire la tua sopravvivenza. Limitando quindi qualsiasi attività che
ti distanzi dal tuo comfort, creando pensieri negativi su troppe cose e
cercando di proteggerti da ogni situazione che comporti dei rischi.
2. Ripetere sempre quello che ti è noto. La mente quando ha imparato
una cosa, positiva o negativa che sia, si adatta tende a ripetere sempre lo
stesso processo ad ogni occasione.
Attiva perciò il tuo Sistema di Attivazione Reticolare (SAR), la mappa mentale
che hai nel cervello a cercare, vedere e alimentare quello che le dai
maggiormente. Che sia paura, sofferenza, depressione o ricchezza e felicità a lei
non importa, ripeterà quello che le dai di più per mantenerti al sicuro in quello
stato.
Ecco il motivo per cui ti suggerisce sempre gli stessi pensieri, le stesse abitudini,
lo stesso bar dove sei sempre stato/a, le stesse persone o situazioni.
Per fortuna funziona anche al contrario, hai notato che le persone con alta stima di
sé hanno più facilità a produrre risultati e guadagni?.. Che le persone positive attraggono
esperienze positive?.. o chi parla spesso in pubblico lo fa senza nessun problema con una
scioltezza invidiabile a chi è inesperto?…
Cosa cambia allora rispetto a queste persone?.. Si sono allenate a fare quel
determinato pensiero o compito al punto che per loro è devenuto naturale, a
piccoli passi hanno aumentato il loro senso di agio nel rischio, hanno ripetuto
più volte e mantenuto con costanza nel tempo l’abitudine di cercare situazioni
leggermente superiori al loro solito, nuovi stimoli, nuove opportunità, nuove
idee e la loro mente si è adattata ad uno livello diverso, decisamente più alto.
Capisci ora che non è più una differenza di cultura, d’intelligenza, di stato
sociale o altro che cambia la vita delle persone facendole povere o ricche, dotate
o incapaci, ma l’attenzione che mettono sulle cose, l’importanza che queste
hanno per loro.
E il fattore genetico?..Quello che mi hanno trasmesso i miei genitori..non conta più?…
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NO! Ovvero non molto a quanto dicono le conferme scientifiche, queste
dimostrano che l’influenza dei geni da parte dei tuoi genitori non supera il 40%.
Il restante è completamente nelle tue mani e addirittura la PNEI, la Psico-
Neuro - Endocrino- Immunologia, una scienza che studia da anni la relazione
mente/corpo sul sistema immunitario e non solo.. conferma che i nostri pensieri
sono in grado di cambiare gli stati fisici, di alleviare traumi e dolori, addirittura
di curare malattie gravi.
Il potere che hai adesso, in questo preciso momento è completamente nelle tue
mani, anzi nella tua mente. Qualsiasi sia la convinzione che hai di te, sappi che
non determina il tuo futuro. Se inizierai a fare pensieri diversi da adesso in poi,
saranno proprio i pensieri e le domande che farai che potranno darti risposte
migliori perché agirai in un altro modo.
Se metterai in pratica quello che scoprirai a breve ti accorgerai che le
convinzioni si cambiano, che il tuo passato è stato un insegnate severo ma che
non è più in grado di pregiudicare e di limitare il tuo futuro.
Non hai bisogno di fare altro che di pensare in modo diverso dal solito e di
provare a mettere in pratica nel tuo ambiente famigliare, affettivo o lavorativo e
vedrai risultati diversi che ti motiveranno a continuare, ad applicare ancora.
Ha già adesso tutto l’occorrente per trasformare la tua Vita e farla diventare il
capolavoro che vuoi, ti basterà conoscere e mettere in pratica con costanza,
tutto qui.
Ps: Due postille prima di iniziare il percorso insieme:
1. Ricorda che la tua mente non è abituata a pensieri e fatti diversi dal solito
quindi, sopratutto all’inizio ti remerà contro. Ti fornirà dubbi e pregiudizi
per riportarti nel tuo stato di confort nel quale non rischi mai. Tu non
cedere, non ascoltare e non dare per veri tutti i tuoi pensieri perché è l’unico
modo che ha (la tua mente) per fermarti dove sei adesso.
2. Inoltre ricorda di non dare per certe le convinzioni che hai sopratutto su te
stesso/a, mettile alla prova durante il percorso, trova conferme sui libri
oppure online.. ti accorgerai che molte di queste non combaciano con la
realtà ma sono solo un derivato della tua esperienza passata. Queste
cambiano e si sciolgono come neve al sole con nuove informazioni,
conferme di altri che sono già riusciti, con esperienze diverse. Buona Pratica.
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10 Cose che fanno di te un Vero Leader
Prendiamo per esempio l’immagine del CEO di una Grande Compagnia, il
Direttore Generale, quello che porta avanti l’azienda o la multinazionale e fa si
che tutto funzioni a dovere. Deve controllare che gli operai svolgano il loro
compito, che i clienti siano soddisfatti e che le entrate, i guadagni siano sempre
in linea con le previsioni.
Quando si assume o si proclama a pieni voti un Professionista per tale ruolo si
da per scontato che abbia in sé delle caratteristiche fondamentali, delle
conoscenze e peculiarità che certamente possono aumentare i profitti
dell’azienda.
Si da anche per scontato che sia in grado di gestire con efficacia qualsiasi
problema o situazione avversa e che sappia trovare una soluzione per scavalcare
la concorrenza, che sappia affrontare con decisione ogni punto debole della
ditta e che sappia guidare il personale.
Cosa ci si aspetta da una persona del genere?…
1. RESPONSABILITA’
La prima facoltà richiesta ad ogni persona che vuole condurre se stessa e gli altri
ad uno stadio superiore è la capacità di prendersi responsabilità, che attenzione,
non vuol dire assumersi la colpa di quello che succede, ma di avere l’Abilità di
Rispondere nel modo corretto a quello che succede.
Questa formula proclama che ognuno di noi, in qualsiasi ambiente personale o
professionale, è chiamato a prendersi carico delle proprie azioni e che è l’unico
responsabile dei risultati che ottiene.
Fin da bambini non ci è simpatico questo concetto, è da allora che impariamo a
dare la colpa a qualcuno di esterno, ma come puoi immaginare è quello che fa
la differenza in ogni contesto perché è la consapevolezza per cui facciamo le
cose che le cambia davvero. Senza responsabilità siamo incoscienti.
In fondo, riflettendo un attimo, quando non abbiamo un obiettivo, un motivo
trainante che ci spinge a fare le cose, cosa dovremmo aspettarci?.. che tutto vada come
vorremmo se non sappiamo cosa?.. Quando agiamo senza controllo o seguendo i
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nostri peggiori istinti, dobbiamo aspettarci che i risultati non siano quelli
migliori anche perché.. e qui mi rifaccio ad una Legge Universale, Tutto ha uno
scopo nella Natura e nulla capita per caso. E questo succede anche nella tua
Vita. L’Universo non ti invia quello che desideri senza fare nulla di preciso, ti
invia quello che ti serve davvero.. che ti serve imparare.
Una frase più decisa che ho faticato a “digerire” sul senso di responsabilità è:
Non ricevi quello che desideri, ricevi quello per cui hai lavorato…
Ma se non fai la tua parte, se trovi ancora una scusa, se non fai quella telefonata
importante o quel piccolo passo in più.. cosa dovrebbe mai succedere di così
meraviglioso?..
Io e te l’abbiamo capito benissimo che la Vita non regala mai nulla gratis… Un
prezzo seppur piccolo è da pagare ogni volta. Ma se assumiamo la responsabilità
sulle cose fin da subito ogni volta ci alleneremo, ci fortificheremo ed il prezzo
avrà un peso sempre minore.
Perdonami se su questo punto insisto un po, ritengo che combattere l’abitudine
e la mentalità del “posto fisso”, del fare meno fatica possibile per arrivare a sera
e starcene in pace davanti alla tv non si sposi affatto con l’idea di diventare
Leader di se stessi.
Tutt’altro, costui o costei sa cosa vuole ed è disposto a fare il necessario per
averlo. Assume l’impegno di sancirne doveri ed oneri, piaceri e dolori.
Se vuoi che le cose attorno a te cambino davvero, se vuoi diventare una persona
migliore devi essere pronto/a a cambiare tu. Devi assumerti la completa
responsabilità delle tue azioni e dei risultati che ottieni, solo in questo modo le
tue conquiste saranno degne e definitive.
Sarà il tuo merito o la tua capacità a dare conferma nei risultati, nelle tue
migliori relazioni, nei tuoi guadagni.
E se le cose non dovessero andare come avevi preventivato non temere, con la
responsabilità che hai assunto sarai in grado di portare a casa la pelle anche
questa volta, come hai già fatto in passato quando era richiesta la tua presenza.
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Passi per i più piccoli che ancora non sono pronti per trovare vie d’uscita ma
troppi sono i “grandi” che non si ritengono responsabili di quello che succede e
preferiscono lamentarsi degli altri, dei genitori, della società mentre è innegabile
che se guardassero a fondo nelle loro azioni probabilmente scoprirebbero di aver
pilotato o influenzato (anche inconsapevolmente) l’accadere di certi eventi.
Attraiamo ogni tipo di difficoltà e di rimpianti (spesso seduti comodi nel nostro
posto fisso) solo per il semplice motivo di non esserci mai persi la briga di
risolvere una situazione, situazione che è sempre stata in nostro potere. Essere la
causa degli effetti che vogliamo, questa è la soluzione.
Come posso assumere la responsabilità della Vita di tutti i giorni?.. Cosa devo fare?..
Da dove devo partire?..
Per prima cosa puoi fare un esercizio piacevole, ovvero riscoprire i tuoi talenti.
Le facoltà a cui non fai caso che invece ti contraddistinguono dagli altri. Scrivi
su un foglio di carta quelle che pensi siano le facoltà che ti rendono piacevole,
professionale, cordiale, di buona compagnia… quello che pensi sia la parte
migliore di te.
Se hai difficoltà a trovarne alcune puoi chiedere a qualche amico/a:
Secondo te, quali sono le mie caratteristiche migliori?…
Fai una lista di almeno 10 facoltà che hai ritrovato in te e se vuoi mettile in
ordine di importanza, poi, esaminale una alla volta e immagina come, se tu le
ampliassi maggiormente ogni giorno, ti porterebbero più soddisfazione,
realizzazione, affetti, guadagno… Scrivi le risposte che trovi a queste domande:
Come posso aumentarla ogni giorno?… Cosa posso fare di più?.. Come posso sfruttarla
meglio?..
Una volta che hai scritto le risposte e valutati i modi per metterle in pratica nelle
tue giornate ti resta da fare una sola cosa. Falle! Mettile in pratica, una alla volta
ed osserva i risultati, potresti restare sconcertato/a da quanto la tua presa di
responsabilità unita all’azione produca cambiamenti in breve tempo. In questo
modo ti stai allenando, stai facendo cose che ti piacciono e che aumentano il tuo
senso di responsabilità. Sul lato professionale puoi fare la stessa cosa, chiederti
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cosa sai fare bene e quanto questo contribuisca alle tue entrate. Infine qualche
domanda più efficace: Come posso aumentare i risultati impiegando meno tempo?.. Su
cosa dovrei concentrarmi maggiormente?.. In che modo posso riuscire a?..
Mettendo in pratica le risposte che darai a queste domande certamente renderai
la tua giornata lavorativa più semplice, sarai più motivato/a dai risultati ed
anche la tua autostima ne trarrà un notevole slancio.
Ps: Anche il tuo capoufficio o superiore se ne accorgerà e il tuo valore all’interno
di qualsiasi ambiente aumenterà parecchio…
Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo
diventerete se non fate nulla per cambiarla. Martin Luther King
2. Il Leader di se stesso/a sa Decidere
Il nostro amato Leader, ritornando all’esempio fatto in precedenza è certamente
in grado di prendere decisioni consapevoli, in caso contrario probabilmente non
avremmo saputo nulla di lui perché non avrebbe avuto un “brand” che lo
precedeva e non lo avremmo assunto per risolvere i problemi finanziari della
nostra azienda.
Anche quando una società di calcio convoca un nuovo allenatore per portare la
squadra in serie A succede la medesima cosa. Si cerca tra le proposte
professionali disponibili, quella che possa risolvere una situazione di stallo o di
perdita. E’ richiesta quindi una figura che sappia scegliere azioni concrete e che
abbia già dimostrato precedenti conquiste.
Cosa ha dovuto imparare questo fantomatico Leader per diventare richiesto?..
Si è allenato a prendere decisioni.
L’abilità di saper prendere una decisione piuttosto che un’altra più semplice è la
successiva alla presa di responsabilità, anche questa richiede impegno ma vorrei
portanti ad una considerazione…
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Cosa fa una persona che non decide mai?… Cosa fa chi procrastina ogni volta o chi
lascia che siano gli altri a scegliere per lui?…
Sta scegliendo di non decidere .. questa è una decisione.
Sta scegliendo (e questa è una decisione) di non fare nulla, di rimandare, di farlo
appena avrà tempo. Dice: “ Per ora lo lascio lì da una parte ed appena tutto sarà
pronto e perfetto lo farò”.
Sai quando succederà questo?.. MAI! Il momento perfetto, quello in cui sarai più
felice, più realizzato/a e tutto sarà a perfettamente a posto non arriverà mai..
Puoi credermi, osserva la miriade di cose che hai lasciato in disparte negli anni,
ritorna ad aprire quel cassetto nel quale hai messo tutte le tue idee, le tue
speranze, i tuoi sogni.. sono ancora tutti li che ti aspettano da quando la tua
scelta meritava di essere messa in pratica..
Come dice il fantastico Anthony Robbins: Il potere della decisione è il più grande
di tutti, è con una decisione che cambi la cose nella tua vita perché è da li in poi che
rifletti su come fare… prima di questo no, immagini e sogni solamente…
Il Leader si allena a prendere decisioni ogni giorno e, anche se alcune di queste
possono risultate sbagliate e non dare i frutti previsti, sa che è solo così che può
crescere ed imparare a prenderne di migliori.
Questo è quello che possiamo fare da adesso in poi, allenarci a fare delle scelte.
All’inizio ne prenderemo di facili e con il tempo saremo in grado di decidere su
cose molto più importanti ed utili per noi, per la nostra salute, per il nostro
benessere, per la Nostra Vita.
Pensandoci bene tutti noi ogni giorno scegliamo tantissime volte, scegliamo con
cosa fare colazione la mattina, come vestirci, che strada fare per andare al
lavoro, chi frequentare oppure no, se fermarci o no in quel famoso bar..
Per allenarti a decidere in modo saggio da oggi in poi fai questa cosa:
Prima di andare a dormire oppure ogni Domenica sera, prima che inizi la
giornata o la nuova settimana fai una lista di cose importanti da fare domani o
la settimana successiva.
Metti giù per iscritto quali sono le cose che devi fare assolutamente per
concludere il giorno (o la settimana) in arrivo con la sensazione di aver fatto un
buon lavoro e di essertelo meritato/a davvero. Questo è molto importante
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perché scegliendo fra le mille cose da fare quelle che ti renderanno più sereno/a
e soddisfatto/a sarai già in grado di rispettarle di più. Decidi più facilmente
quando hai ben chiaro il motivo per cui fai le cose, quello che ti porta a
muoverti. Se non hai chiaro il tuo scopo, questa pagina potrebbe esserti
veramente utile :) Dacci uno sguardo, è gratis….
Tutti noi ci muoviamo per due soli motivi:
1. Andiamo verso il Piacere, inseguendo la felicità, il benessere, le
situazioni piacevoli, la realizzazione, cercando soluzioni oppure…
2. Fuggiamo dal Dolore, cercando di allontanarci dal dolore, dalle pressioni,
trovando scappatoie, vie d’uscita e sistemi per andare verso il piacere.
Qualsiasi cosa facciamo va verso l’una o l’altra direzione e converrai con me che
il Vero Leader sceglie di andare sempre verso il piacere, anche accettando di
dover passare attraverso il dolore per raggiungere il suo scopo.
Direi di programmare 3 sole cose per il giorno successivo o 10 cose da svolgere
durante la settimana entrante. Scrivi la tua lista riflettendo con calma.
In questo modo non solo hai già scelto (deciso) su cosa concentrarti ma hai una
lista di priorità da mantenere con te stesso/a, una volta completate devi
premiarti, darti un piccolo ma significante premio.
Può essere una colazione con le amiche, un dolcetto dopo cena, un attimo di
tempo per te che non prendi mai per le troppe cose da fare.
Per svolgere al meglio questa lista di cose hai dovuto scegliere quale fosse il
modo migliore, quale passaggio fare o evitare. Questo ti ha costretto a
selezionare e decidere di tagliare fuori alcune opzioni che senti meno urgenti.
Quando hai perso una decisione importante, togli ogni possibilità di tornare
indietro.
Quando Alessandro Magno vide i suoi compagni dubbiosi sul poter vincere la
guerra e conquistare una nuova terra, appena arrivati a riva ordinò di bruciare
tutte le loro stesse navi togliendo così la possibilità di tornare indietro. Tutti lo
considerarono un folle, perché se le cose fossero andate male ed avrebbero
dovuto ritirarsi, senza le navi sarebbero stati sterminati, non avrebbero avuto più
una via di fuga. Lui però capì che era l’unica occasione per vincere e vinsero
davvero. Non dovettero mai tornare indietro.
Domani sarò ciò che oggi ho scelto di essere. James Joyce
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3. Il Leader cerca Soluzioni
Appena nella nostra solita azienda sorgono i problemi tutti iniziano a scappare,
tutti corrono da qualche parte per evitare le responsabilità, per non prendere
decisioni di cui hanno paura. Tutti dicono: Oddio..come faremo…finiremo sul
lastrico in breve tempo… dovremo licenziare metà personale… non avremo pane per i
nostri figli…
Voglio raccontarti una verità…
Tu sai chi ha “inventato” Babbo Natale?…
Potresti dire. E’ sempre esistito… porta regali ai bambini da secoli ..
Invece no, Babbo Natale, come lo conosciamo è un’invenzione della Coca Cola.
Negli anni 50, dopo enormi vendite della bibita nei periodi estivi, la direzione
della Coca Cola Company si accorse che le vendite calavano drasticamente nei
periodi invernali, questo perché allora era considerata una rinfrescante bibita
gasatissima principalmente estiva.
Decisero allora (a ragion veduta) di scegliere un Santo praticamente sconosciuto
che venisse da lontano, appunto Santa Claus, e di vestirlo con gli stessi colori
della bibita. Rosso e Bianco. Da pubblicizzare come il Santo delle Feste di
Natale che in ogni copertina, ogni rivista o programma televisivo avesse in mano
una Coca Cola e ne fosse particolarmente dissetato e fiero.
Che ne dici ha funzionato?.. Credo proprio di si. Ancora un vicenda:
Dovendo affrontare un’altra torrida giornata nel deserto, il signor Mario prima
di partire si accorge di aver sbagliato scarpette e che le camminate dei giorni
precedenti sotto un sole cocente a 45° all’ombra (che non c’è) nel deserto, gli
hanno causato un surriscaldamento nei piedi e tante bruciature.
Mario avrebbe potuto rinunciare alla traversata del deserto, una passione che
coltivava da anni ma affronta la cosa in modo diverso dal solito.
Pensa allora di fare tanti forellini nelle scarpe con un trapano ed una punta
sottile per garantire il circolo d’aria e parte per il suo viaggio. La cosa funziona
benissimo, riesce a fare più strada con meno fatica e ad arrivare molto meglio a
destinazione.
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Da questo prende seriamente l’idea di fabbricare delle scarpe che lasciano
respirare il piede e brevetta il progetto. Quest’uomo è Mario Moretti Polegato
CEO e fondatore della Geox S.P.A, una società di scarpe ed abbigliamento
sportivo di qualità e con grandi quantitativi di esportazioni verso tutto il mondo.
Con questi esempi vorrei far passare il messaggio che se ci concentriamo troppo
sul problema non siamo in grado di intravedere nessuna soluzione. In realtà
esistono (secondo le statistiche) più soluzioni per ogni problema ma la nostra
mente anche in questo caso è limitata e ci frena.
La mente riesce a fare un’attenzione alla volta e quando siamo coesi verso un
problema, un dolore o una negatività non è in grado di trovare collegamenti con
la parte del cervello che ha già trovato soluzioni in passato.
Il segnale percorre strade diverse nella mente che deve dare una spiegazione a
tutto finché… non accettiamo il fatto che sia dovuta andare in questo modo. A
questo punto, dopo aver preso atto che le cose stanno effettivamente così,
abbiamo a disposizione lo spazio necessario, i collegamenti nel reticolo, per
pensare ad una strategia, per trovare una soluzione.
O l’una o l’altra cosa. La nostra mente é mono… dovendo garantirci la
sopravvivenza per lei è naturale darci quello che le chiediamo spesso, che siano
soluzioni o problemi. Per questo, quando le cose vanno male tende a riassumere
e generalizzare tutto in un unico contenitore. Risultato?.. Stiamo peggio perché
va a cercare tutte le conferme passate ogni volta che proviamo quell’emozione e
le collega a questa situazione del presente.
Il Leader di se stesso/a lo sa bene e dopo aver analizzato il problema non resta
troppo tempo sul latte versato. Accetta che quella è la situazione in cui si trova e
si attiva da subito a cercare una via alternativa, un’idea, una soluzione possibile.
Impegna il tempo e le energie alla ricerca di un modo per scavalcare il
problema, per aggirarlo e non si fa mai influenzare emotivamente altrimenti
sarebbe la fine. Si allena a restare distaccato/a da quello che capita per avere la
libertà di rispondere con logica, cosa che le emozioni non permettono perché
troppo legate all’istinto di sopravvivenza.
Come possiamo allenarci a trovare soluzioni ed idee innovative?..
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Alcuni consigli che cambiano la tua attenzione
Per prima cosa assicurati di non essere troppo preso/a emotivamente dal
problema. Se così fosse trova delle distrazioni e distaccati appena puoi.
Ps: Insisti perché la tua mente tenderà a ritornare sempre li.
1. Esci a fare quattro passi, il semplice camminare attiva molte più aree del
tuo cervello di quando stai fermo/a o seduto/a.
2. Ascolta il tuo intuito e nella ricerca lascia scorrere i pensieri, spesso le
migliori idee giungono all’improvviso.
3. Sfoglia un libro o una rivista e nota dove cade la tua attenzione, può essere
una parola o un’immagine a darti la scossa che cerchi.
4. Cerca online digitando parole associate al tuo problema, potresti scoprire
che qualcuno l’ha gia risolto in modo eccellente.
5. Immagina di aver davanti a te un genio scientifico o il personaggio
finanziario che ammiri, cosa farebbe se fosse nei tuoi panni?.. questo ti aiuta a
vedere la cosa in modo dissociato.
6. Cerca, osserva e “ruba” idee da altri del tuo settore, cosa hanno applicato,
cosa fanno di diverso da te.
7. Trova un mentore, un personal coach che sappia ispirarti e farti le domande
risolutive. Ricorda che domande migliori danno sempre risposte migliori.
8. Scrivi una lista di azioni possibili prima di andare a letto, ti aiuterà a
dormire meglio e al risveglio le idee saranno diverse, più libere.
9. Ultima cosa ma la più importante, osserva la tua reazione alle difficoltà, se ti
accorgi di dover allenare la tua parte emotiva che è troppo spesso
concentrata sui problemi, questo è il compito da cui iniziare.
Infine una frase di Albert Einstein che mi è rimasta particolarmente impressa
dai miei primi studi sulla mente, una frase che raccoglie in poche parole tutto
quello espresso in questa terza caratteristica del Vero Leader.
Non puoi risolvere una situazione dallo stesso stato che l’ha creata, devi uscire e
guardarla da un’altra angolatura, da un altro punto di vista.
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4. Il Leader è Competente
Il nostro meraviglioso salvatore, quello che paghiamo fior di quattrini e che
mantiene all’attivo la nostra azienda forse non è l’amico più burlone e sempre in
nostra compagnia fino a mattina. Ci piacerebbe che facesse queste cose con noi,
invece ha sempre un impegno e sfugge alle nostre bevute al bar…
Ma cosa dovrà mai fare di così importante?..
Molto semplice, prende seriamente il proprio impegno assumendosi dei compiti
fondamentali, decide cosa lasciare fuori per concentrarsi e trovare soluzioni
necessarie a tutti noi ed infine dedica il poco tempo a disposizione a studiare.
Come?.. Una persona di questa levatura studia ancora adesso?..
Certo! Il Leader sa molto bene che non può sedersi sugli allori passati, sa che
chiunque si rinchiuda dentro al recinto della sicurezza rimane indietro e questo
non può permetterlo soprattutto a se stesso.
Negli ultimi anni tutto corre e cambia ad una velocità tale che non c’è possibilità
per chi non si aggiorna e resta ad applicare le strategie del passato. Addirittura
gli stessi sistemi che fino a 10 anni fa fornivano grandi guadagni oggi sono in
soffitta a prendere polvere, sono obsoleti.
Si stima che nell’ultimo anno le scoperte acquisite siano superiori e quelle dei 25
anni precedenti, che la conoscenza degli ultimi 100 anni sia maggiore rispetto a
quella raccolta in 2000 anni di storia.
La prova di questa evoluzione la puoi notare in tante cose che usi giornalmente
come gli smartphone, le email, l’HD, il mouse, internet, le sigarette elettroniche
e miriadi di altre cose.. 30 anni fa tutto questo semplicemente non esisteva.
L’unico modo per affrontare le sfide di oggi è sapere cosa funziona bene adesso,
sapere cosa vogliono le persone e imparare come vendere di più dai manager
migliori, come funziona il mercato, come aumentare la produzione e diminuire
le spese.
Questa conoscenza si apprende in più modi che elencheremo a breve ma una
sola fa funzionare tutte le altre: La volontà.
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Devi mettere in conto che questa banalissima formula sia essenziale per
diventare un Leader perché senza di questa, nulla di quello che desideri
diventerà reale.
La volontà, la curiosità, la determinazione, la passione per crescere sono
atteggiamenti che si possono (e si dovrebbero) allenare perché sono le
fondamenta su cui poggiano i tuoi risultati. Senza di questi sarà difficile che le
cose si trasformino in benessere, soddisfazione, traguardi.
Qual’è il modo migliore per aumentare il tuo senso volitivo?…
Perseguire un risultato che ti appassiona davvero, creare un progetto che
emozionalmente ti coinvolga al punto che saresti disposto/a a dedicare tutto il
tuo tempo con gioia, che faresti anche senza pretendere di guadagnare un solo
centesimo.
Le cose che ci coinvolgono maggiormente sono quelle che chiamiamo “Hobby”,
le persone che ammiri tu adesso hanno creato una Vita Invidiabile tramite una
passione incredibile verso un qualcosa che poi si è trasformata in un vero lavoro,
in una fonte di reddito, in guadagni enormi.
Questo perché per le nostre personali passioni siamo disposti a fare di tutto e di
più, spendere denaro in viaggi e trasferte, studiare come fare al meglio,
aggiungere novità a dettagli, siamo disposti a creare, ad inventare un nostro
modo. Ci informiamo ogni giorno delle cose che ci interessano davvero e le
mettiamo sempre in cima alla nostra lista, in cima hai nostri piaceri.
Questo succede per lo sport, per la passione per uno strumento musicale o
quella del ballo, per il paracadutismo, per le moto, per le ferie, per ogni cosa che
ci faccia provare intense emozioni. Le persone fanno di tutto per provare
emozioni. Spendono denaro che non hanno o creano cose che non esistono
per soddisfare il piacere della conquista, del sentirsi bene con se stesse.
La nostra volontà è infinita per inseguire cose che ci emozionano quindi perché
non partire da li…
Cosa faresti per pura passione?… Cosa saresti disposto/a a fare anche gratis?…
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Cerca risposte reali a queste domande, ti accorgerai che per queste cose la tua
volontà non ha limiti… che vorresti saperne sempre di più, che cerchi ed aspetti
ogni novità, che ti muovi sempre verso quella ma non solo…
Per quella passione pensi… trovi idee e soluzioni, raccogli materiale, ti confronti
con altri ed in poco tempo diventi veramente competente ed esperto.
Ecco quindi le cose che puoi fare per diventare più capace nel settore nel quale
scegli di diventare un Vero Leader.
1. Libri e riviste a tema sono le prime risorse che puoi valutare.
2. Corsi e seminari sono molto formativi, ti danno concetti ed idee su cui
lavorare.
3. Un blocco di appunti o un software (ad esempio il fido Evernote) nel quale
raccogli tutte le info che trovi, un’ abitudine che hanno tantissimi
professionisti di ogni settore.
4. Iscriviti a circoli e associazioni che parlano e sviluppano il tuo tema.
5. Iscriviti a blog o riviste online che ti diano esempi e modalità.
6. Entra in dei Master-Group, sono gruppi di professionisti (spesso di poche
selezionate persone) che si scambiano suggerimenti e strategie.
7. Frequenta persone con la tua stessa passione, trovale vicino a te oppure
online. Partecipa e condividi i tuoi risultati, ne ricaverai molto.
8. Trova il tempo per fermarti ogni tanto e fare il punto della situazione, per
rivedere i concetti che hai raccolto, per stabilire nuove mete e metterle in
pratica.
Dopo un anno di alcune di queste attività ne saprai più del 90% delle persone di
questo pianeta. Davvero! Le conferme scientifiche dichiarano che 10.000 ore (5
anni) della stessa pratica ti rendono la persona più esperta e capace.
Dopo aver raccolto e studiato informazioni di qualità, il nostro General
Manager applica una strategia dopo l’altra. Per ognuna di queste annota
investimenti e risultati per avere una visione chiara sul reale funzionamento e
appena scopre un problema è pronto a cambiare o ad affidarsi ai professionisti
migliori sul mercato.
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Come puoi immaginare, negli anni dimostra il proprio valore dal momento che
ha imparato molto bene cosa funziona e cosa no, di chi fidarsi e di chi no
selezionando un team di veri professionisti che garantisce risultati ed il controllo
della situazione.
Riassumendo il capitolo in poche parole che si adattino ad ogni situazione
concluderei che il Leader sa di dover essere competente e per diventarlo è
disposto/a a studiare. Cerca le informazioni migliori dai migliori, le mette in
pratica nel suo ambiente e forma un gruppo di suoi simili con i quali
condividere ed imparare.
Infine: Cosa hanno in comune Valentino Rossi, Steve Jobs, Lady Gaga e tanti altri che
ammiri?… Un talento coltivato con studio ed applicazione (o una spiccata
capacità a trovare soluzioni innovative) e un Team Fidato che li supporti.
Chi non si forma si ferma
5. Il Vero Leader è Autorevole
Fin da bambini ci hanno insegnato a rispettare le persone più grandi e più
esperte di noi, ci hanno insegnato a rispettare le Autorità. Una divisa militare,
un capitano, un esattore delle tasse.. ci inducono rispetto e osservazione di una
legge superiore e questo è entrato nel nostro DNA.
Il responsabile della nostra azienda sa di avere questo ascendente sui
collaboratori per cui può scegliere se agire in due principali modi:
1. Essere Autoritario. Comandare, dettare legge anche con brutto modo,
trattare gli altri come essere minori, fare il padrone.. oppure ..
2. Essere Autorevole. Dare sicurezza ma responsabilità, farsi rispettare ma
senza imporre con la forza, farsi seguire e motivare a fare meglio, dirigere in
modo saggio ed esperto…
Quale dei due tipi vorresti come Leader della tua impresa?…
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Anche se con certe persone occorre essere fermi e risoluti altrimenti
prenderebbero libertà che non gli spettano, la differenza fra i due modi sta nel
fatto che il primo, quello autoritario richiama contrasti, si fa criticare e spesso
mandare a quel paese, attira rancore e rivolta.
Il secondo invece nel tempo conquista una condizione piuttosto utile.. si fa
seguire da tutti.
Quello che aggancia le persone, che crea team efficaci, che si fa carico di dare
una spiegazione e risolvere le cose è certamente il leader autorevole.
E’ il papà affettuoso ma serio, che protegge ma ti lascia sbagliare per capire da
solo/a gli errori, è il direttore che passando ti saluta con un sorriso.
Una semplice questione può essere detta in modo serio o serioso, il modo serio è
parlare di un interesse comune con un buon atteggiamento mantenendo
l’importanza del concetto, ragionarne insieme per trovare un accordo.
Il modo serioso è interporre distanza con una postura ed un atteggiamento del
tipo: Fai come ti dico e non fiatare..
Il Leader invece sa che il rispetto dei collaboratori va guadagnato e meritato, sa
che sono per lui una risorsa importante e non offende o mortifica nessuno, se
merita fare una lode, la fa in pubblico e se deve riprendere per uno sbaglio lo fa
in privato.
A questo proposito vorrei consigliarti L’One Minute Manager di Ken
Blanchard, un libricino che in poche semplici righe spiega le modalità essenziali
di un grande manager. Vivamente consigliato.
Come diventare autorevole nel tuo ambiente?..
Per prima cosa puoi rivedere le tue qualità, le facoltà che hai trovato in te nel
primo capitolo e dopo esserti impegnato/a a migliorarle chiediti ancora:
1. Quali sono le convinzioni di una persona autorevole?….Scrivi!
2. Ha forse imparato modellando qualcuno più grande di lui/lei?.. Chi?..
3. Chi conosco che mi trasmette questa sensazione?… Scrivi!
4. Quali sono i suoi atteggiamenti, le sue modalità operative?..Scrivi!
5. Come posso applicarle nel mio contesto?.. Scrivi tutto!
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Molto probabilmente una persona autorevole ha buona stima di se senza il
bisogno di ostentarla, ha la certezza di riuscire dal momento che ha già
applicato il passato e si aspetta ancora una vittoria. Ha imparato da libri o
formatori l’arte della comunicazione efficace e usa giornalmente parole e frasi
che motivano a spingono all’azione. Ha un atteggiamento di ascolto verso gli
altri ed è aperto a valutare opinioni e pareri, si fa un’idea della cosa e la spiega
con entusiasmo e convinzione.
Ps: Hai un forte accento dialettale che pregiudica quello che dici?.. Parli ad alto volume e
sovrasti gli altri?..Oppure parli troppo velocemente e ti mangi le parole?.. Parli a
cantilena?..Oppure parli troppo senza ascoltare gli altri?..
Cambia queste abitudini di linguaggio perché ti fanno percepire meno
professionale e diverso/a da come vorresti esserlo/a.
PPs: Stai curvo/a su te stesso?.. A testa bassa e non guardi le persone negli occhi?…
Stai con le braccia e le gambe incrociate quando sei con gli altri?..
Ti chiudi in te stesso/a quando devi parlare in pubblico?..
Osservati e Cambia queste fisiologie perché stanno rivelando la tua parte fragile
e questa non incute fiducia.
Dalle risposte che darai avrai una straccia da seguire, un percorso di azioni da
mettere in pratica e non temere se ci vorrà del tempo e applicazione…
“Nessuno nasce imparato” ma è con l’attenzione che facciamo alle cose utili per
noi che abbiamo l’occasione di dimostrare il nostro valore.
Decidendo seriamente di impegnarci in quella determinata azione o prova, sfida
o dettaglio che fa la differenza, saremo in grado di superare ogni barriera
emozionale, mentale e fisica.
L’essere Autorevoli, per le persone che dimostrano il loro valore è un derivato,
un risultato del loro impegno. Ecco il segreto che coinvolge gli altri a seguire i
Veri Leader.
La mente è un’ottima schiava ma una pessima padrona, se la obblighi a lavorare
per te darà risultati oltre le tue aspettative.
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6. Il Leader di se stesso/a fa la cosa giusta
I dipendenti, il personale, i collaboratori a volte non hanno ben chiaro il loro
compito, il motivo per cui sono pagati ogni mese. Forse non è stato definito bene
in precedenza oppure perché manca il senso d’impegno personale.
Questa negligenza in un’azienda può portare a pessimi risultati. Iniziano i
rimproveri, le condizioni diventano più strette e lavorare risulta più faticoso.
Questo succede in tantissime attività per il semplice motivo che se lasci la libertà
di scegliere entro quanto tempo svolgere un determinato compito o come
svolgerlo, prima o poi i dipendenti ne approfittano.
Ecco che il lavoro a catena o a tempo, serve a garantire il rispetto di regole non
buone o cattive ma giuste per lo scopo dell’azienda.
Stringendo il campo, Il Leader deve valutare il lavoro svolto dai collaboratori e
sa benissimo che quando le cose non funzionano la Reazione Direttiva ricade in
una di queste metodologie.
1. Atteggiamento buono.
2. Atteggiamento giusto.
3. Atteggiamento cattivo.
La reazione più usata è l’atteggiamento cattivo. Insultando ed obbligando gli
altri (come abbiamo detto in precedenza) si sminuisce il loro valore e si perde il
loro interesse verso i nostri progetti. Lavorano per soldi, non per costruire
insieme a noi.
Con un atteggiamento buono invece si da loro la libertà di comportarsi come
credono ed anche questo porta pochi risultati, infine:
Cosa significa atteggiamento giusto?..
L’atteggiamento giusto significa fare dall’inizio rapporto una cosa molto
semplice. Definire bene il motivo per cui i collaboratori verranno pagati e qual’è
il compito che ci si aspetta da loro.
Come succede sui contratti ove tutto è scritto nel dettaglio, potresti fare un
documento con regole semplici in duplice copia da distribuire a chi collabora
con te scrivendo ben chiaro cosa ti aspetti da lui o lei.
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La copia che terrai con la sua firma sarà per te una prova del suo impegno
mentre la copia che terrà il collaboratore sarà per lui (o lei) una lista di cose
minime da fare.
Saprà che meno di quello scritto sul documento non sarà apprezzato da te
quindi si impegnerà maggiormente ad essere partecipe al piano per il semplice
fatto che tutti noi vogliamo essere apprezzati per quello che facciamo.
Tenderà a dare più del dovuto se farai percepire la sua importanza al progetto
comune e si sentirà motivato a prendere responsabilità, ad aggiungere valore.
Dando valore alle persone riceverai più valore, dando fiducia e responsabilità
riceverai partecipazione.
Apple, Google e tanti altri offrono spazi e strumenti per svagare e divertire i loro
preziosi collaboratori, per dare loro libertà di creare, di inventare cose diverse ed
ogni proposta è valutata mensilmente.
In America (ove lavorano più ore di noi) tantissime ditte offrono ai dipendenti
una quota di partecipazione attiva sui ricavati. Un plauso al loro lavoro gli
insegna a tifare per la ditta, a lavorare non solo per denaro ma per contribuire.
Quando i tuoi collaboratori non si comportano in modo adeguato alle tue
aspettative serve una ripresa che deve essere Giusta nel senso di far capire
l’errore e ritenere responsabile il partecipante, ma allo stesso tempo riportare al
presupposto iniziale, la tua aspettativa sul suo operato.
Dagli occasione di rimediare all’errore e tieni monitorata la situazione
aiutandolo/la a risolvere la cosa, sostieni e motiva a rispettare gli accordi presi
insieme, tieni traccia dei suoi movimenti senza essere stargli “con il fiato sul
collo” ma esigendo risultati.
Lascialo/la insomma libero/a di fare del suo meglio e te lo darà.
Verso te stesso puoi fare la stessa cosa, per ogni progetto che porti a termine
datti una ricompensa che ti ispiri davvero e assolutamente nessuna ricompensa
se non concludi quello che ti eri prefissato/a. Per essere giusto con gli altri hai
bisogno di esserlo prima con te stesso/a. Per richiedere passione ed entusiasmo
devi allenarti ad esserlo/a tu per primo/a con conquiste che sappiamo spingerti.
Così trovi i sistemi migliori per trattare gli altri, dal momento che l’hai provato
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su di te sai già che una ricompensa va guadagnata personalmente, questo è un
patto che il Leader fa con se stesso/a e lo mantiene.
Ogni cosa che impariamo se applicata e protratta nel tempo diventa una
peculiarità del nostro carattere, se promettiamo e rispettiamo, se riflettiamo e
agiamo nel giusto modo gli altri lo vedranno presto, seguiranno la nostra guida
perché vedranno in noi un esempio da imitare.
Tratta le persone per come possono diventare e lo diventeranno.
7. Il Vero Leader affronta le sfide
Problemi, ancora altri problemi al punto che non sappiamo più come andare
avanti e lasciamo che lo sconforto si impossessi di tutto, delle nostre forze, della
nostra mente…
Il Nostro Leader non trova una risposta effettiva a un ennesimo problema che
incombe adesso… Tutti continuano a bussare alla sua porta portando statistiche
e previsioni preoccupanti…
Allora richiede un‘immediata riunione di consiglio anche il sabato sera e tutti
attorno a lui sono insicuri e dubbiosi in attesa, gli fanno domande cui non
risponde, lo guardano incerti ed iniziano a trovare vie di fuga…
Ma il Nostro Uomo non gli ascolta, li guarda ma non li vede, è immerso in una
ricerca delle tante volte in cui ha risolto la situazione in passato. Rivede
mentalmente le occasioni nelle quali malgrado tutto andasse male, riusciva a
trovare un appiglio, uno stratagemma che rivoltasse le cose a suo favore…
Voglio raccontarti un breve storia (di cui non ricordo la fonte) ma che spiega
molto bene quello che è utile allenare per queste situazioni.
Un imprenditore doveva incontrare un suo avversario per concludere un
gigantesco affare. L’avversario era noto per la caparbietà, era uno che non
mollava la presa, uno che conduceva i giochi e questo lo preoccupava.
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Sapeva in cuor suo di non essere così prepotente e aggressivo, sapeva che la lotta
avrebbe avuto conseguenze dolorose.
L’autista del nostro Leader era a conoscenza dell’incontro che si preparava e,
mentre lo portava sul posto lo osservava dallo specchietto retrovisore senza farsi
vedere, era teso come una corda da violino.
Appena arrivati davanti alla grande azienda il Nostro Uomo si piegò dietro
all’auto e raccolse con il mignolo della mano destra, uno strato di sporco liquido
oleoso dal tubo di scappamento dell’auto.
Entrato nella stanza del confronto fece un bel sorriso d’ingresso e porse
cordialmente la mano sinistra all’agguerrito avversario che la strinse deciso con
uno sguardo alla Ivan Drago… “Ora ti spiezo” per intenderci…
Prima di lasciare la mano il Nostro Eroe dice con fare premuroso:
Ho…hai qualcosa sul colletto della camicia, aspetta che lo tolgo… Così facendo con il
mignolo della mano destra imbratta di “murcia" il colletto dell’avversario e si
precipita a dire sconsolato:
Cavolo, ho peggiorato la situazione… è peggio di prima…
Il temibile concorrente si precipita davanti allo specchio e scopre il colletto della
sua camicia intrinseco di sporco e si sente spiazzato, la cosa lo imbarazza molto,
gli toglie sicurezza, non si sente a posto…
La trattativa va a buon fine per il Nostro Uomo, riesce a garantirsi buona parte
dei diritti con questo subdolo espediente. Limitando la sicurezza e l’aggressività
dell’avversario, agendo sul suo senso emotivo, facendolo sentire impresentabile.
Morale?..
Certamente un atteggiamento rischioso che lascia spazio a considerazioni di
ogni tipo ma una cosa è certa.. Il nostro amato Manager ha coraggio.
Il coraggio è la prima delle facoltà, è quella che garantisce tutte le altre. W. Churchill
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Un atteggiamento coraggioso in certe situazioni è l’unico che può darci una
soluzione, continuando a fuggire dalle nostre ansie tendiamo ad ingigantirle al
punto che diventano nella mente insormontabili.
La Vita richiede coraggio, il più delle volte è meglio fermarci e riflettere prima
di reagire ma quando serve una nostra risposta decisa, quando occorre prendere
una decisione non abbiamo scappatoie, serve allenarci ad avere coraggio.
Come?…Uscendo spesso dal nostro stato di comfort.
Senti di voler essere più deciso/a e tenace?… Senti che la paura ti limita e ti porta a
situazioni che si ripetono all’infinito?… Ti senti insicuro/a?…
Ecco una lista di cose per allenare il tuo coraggio.
Ps: La premessa è quella di Affrontare piccole sfide quotidiane con te stesso/a
per allargare il tuo senso di sicurezza. La caratteristica di chi ha coraggio è
quella di sentirsi adeguato anche in situazioni che gli danno insicurezza ed
anche in questo caso la regola d’oro è fare, praticare quello che ci spaventa.
1. Fai una lista di cose che ti spaventano, che ritieni rischiose, rifletti con calma
ed una volta scritte, scegli da quale iniziare per sentirti più sicuro/a.
Immagina di fare una cosa che ti spaventa in modo sereno e sicuro, come se
per te fosse facile, aggiungi dettagli e sensazioni e ripeti spesso la
visualizzazione. La tua mente non sa che non è successo davvero e quando
capiterà nella realtà la tua paura sarà sotto controllo. Provalo Funziona!
2. Inizia da cose semplici come fare un sorriso, una frase di cortesia, un
atteggiamento più sicuro con persone che non conosci. Questo è più facile
dal momento che gli sconosciuti ti comunicano meno responsabilità e
tensione.
3. Allenati a stare diritto/a e di fronte alle persone, guardale negli occhi. Per
nascondere il tuo imbarazzo usa il sorriso.. funziona egregiamente.
4. Osserva le persone che ti comunicano sicurezza e modellale, comportati
come loro, modella la loro scioltezza, la loro naturalezza.
5. Cura come ti vesti, l’abbigliamento adatto per ogni occasione da sicurezza e
serenità. Voler essere diversi dagli altri il questo caso funziona poco..
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6. Modella il modo di parlare di chi ammiri, osserva cosa dice e come lo dice.
Potresti scoprire molte cose utili da applicare.
7. Parla con voce calma e profonda, fai spesso delle pause, ripeti ed alza di tono
i concetti importanti. Non troppo forte, mai troppo piano.
8. Pensa, pensa ancora prima di esporti a quale sia la risposta migliore per
essere compreso/a e rispettato/a. Allenati a Pensare.
9. Cosa pensa chi è sicuro e libero da paure?… Pensa che sia facile perché l’ha gia
fatto.. perciò non esimerti dal mettere in pratica quanto detto sopra perché
la fiducia di te stesso/a si allena un passo alla volta.
10. Fai cose per cui ti stimeresti, rischia quel tanto ogni volta e la tua Autostima
si fortificherà.
Non preoccuparti di cosa pensano gli altri di te ma concentrati su cosa pensi tu
di te stesso/a. Concentrati su chi vuoi diventare.
Alcuni esercizi per uscire dal comfort quotidiano molto utili per allargare le
nostre abitudini.
1. Metti l’orologio nell’altro braccio, scomodo all’inizio poi naturale.
2. Cambia strada per andare al lavoro.
3. Cambia la disposizione delle cose sulla tua scrivania.
4. Parla di cose diverse e più profonde, più di pancia.
5. Cambia mano per aprire le porte.
6. Cambia bar ogni volta.
7. Cambia percorso quando cammini o corri.
8. Sorridi a chiunque incontri, può sembrarti una cosa stupida ma non lo è
affatto, ti allena a sentirti a tuo agio ovunque e ad essere percepito/a
positivamente, avrai conferme immediate.
9. Vai a dormire dall’altra parte del letto, attenzione ai movimenti notturni…
Se vuoi essere un Leader, una guida per gli altri devi esserlo prima per te stesso/
a. Affronta le sfide una alla volta, è il modo per diventare sicuri e mostrare
sicurezza, per essere pronti e mostrare efficacia.
Nulla di tutto questo ha a che vedere con l’arroganza o la presunzione di essere
superiore a tutti, quello che stai cercando è di essere superiore a te stesso/a, gli
altri non c’entrano e ti daranno risposte adatte quando le vedranno da te.
Se ti prepari la Vita non ti coglierà mai impreparato..
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8. Il Vero Leader chiude ogni ciclo
Quante sono le cose che avremmo potuto fare?… Quante sono quelle che avremmo potuto
avere?.. Cosa ci ha impedito di raggiungere i traguardi?..
Una sola risposta è ad uopo per queste domande ed è la Nostra Attenzione!
L’attenzione che non abbiamo mantenuto fino in fondo.
Forse perché abbiamo smesso di crederlo possibile, perché troppe sono state le
informazioni che ci hanno convinti del contrario, forse perché doveva andare
così e non eravamo ancora pronti.
Eppure avevamo preparato tutto, eravamo li, davanti a quella porta che ci
avrebbe aperto mille possibilità, tutto era programmato perfettamente fino al
punto in cui bastava un piccolo dettaglio che avrebbe avviato il sogno della
nostra Vita.
Ma poi, stranamente e senza un vero motivo tutto è cambiato, il giochino al
quale abbiamo dedicato tutte le nostre energie si è spento ed ha smesso di girare.
Che peccato, che grande peccato.. Quindi ci siamo ritrovati ad accettare il fato
ed a cercarne un altro che ci desse almeno alcune piccole soddisfazioni mai
simili alle precedenti. Ci siamo dovuti adattare a come andavano le cose facendo
quello che potevamo..
Appena chiuderai questa guida, appena smetterai di leggere queste parole la tua
mente sarà catapultata in un’altra dimensione in cui le mille cose da fare si
mangeranno a piene mani una cosa fondamentale.
La capacità di restare concentrati su una cosa sola fino alla fine, la capacità di
dirigere la tua Attenzione dove vuoi tu.
Già 120 anni fa William James pronunciava una frase rimasta nella storia.
La prima cosa che viene a mancare con la moltitudine di informazioni è l’attenzione.
Questa tendenza era gia sentita allora e adesso invece?… oltre agli impegni
basilari che tutti abbiamo, il lavoro, la famiglia, i figli ecc.. quante sono le
distrazioni che abbiamo adesso?..
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Senza fare una lista che richiederebbe intere pagine prova a pensare solamente a
quante email ricevi e quante notifiche di What’s Up girano sul tuo smartphone
ogni santo giorno.
E ci lamentiamo di non aver tempo?.. di essere sempre di corsa, ansiosi e stressati?..
Abbiamo capito che il Multitasking non funziona, che è dannoso alla salute.
Adesso va di moda ritornare al passato, alle abitudini dei nostri nonni, alle cose
biologiche.
I libri che fanno breccia adesso sono “Il Magico Potere del Riordino” che
parla di quanto riordinare la casa o l’ufficio e fare pulizia ci sistemi dentro.
“Una Cosa Sola” di Gary Keller riporta i concetti fondamentali per godere dei
nostri momenti migliori e quanto restare concentrati su una sola cosa alla volta
ci renda più efficaci.
Questi errori il Leader li ha provati su se stesso/a ed ha concluso che ogni cosa
che intraprendiamo, ogni obiettivo che perseguiamo per essere considerato
benefico e sano deve essere portato fino alla fine.
Una mezza dieta non serve a nulla se vuoi dimagrire, un mezzo lavoro non ti
manterrà sereno/a a lungo.
La mente ha bisogno di dare una spiegazione a tutto e deve catalogare ogni cosa
come completa, finita, chiusa. Lasciando aperti più progetti saremo sempre alla
ricerca di quel che ci manca e, cosa peggiore ancora, lasceremo aperti tanti file
nelle nostre cartelle mentali che si sommeranno e riempiranno il gigantesco
pentolone di mezze idee, di cosa da fare, di impegni non svolti, di decisioni in
attesa.
Per la nostra natura fisica e mentale questo significa STRESS! E sappiamo bene i
risultati di questa pressione non è vero?…
Come semplificare la tua vita allora?..
Decidi su cosa fare attenzione ed elimina tutto il resto finché non lo
hai concluso.
Potrà sembrarti insensibile ed egoistico, potrai obiettare che non puoi farlo nel
tuo contesto perché è richiesta la tua presenza, hanno bisogno di te la moglie o il
marito, i genitori o i figli, l’amico, le cavallette… Devi Selezionare!
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Questo è quello su cui serve davvero essere Determinati. Non puoi più
permettere che le distrazioni di poco conto si mangino il tuo tempo, le tue
energie, la tua Vita… e sai perché?..
Perché il tempo passerà comunque e tutto rimarrà come prima, tutto ritornerà
ad essere esattamente come non volevi, scontento/a e stressato/a.
Finché tutto non è a posto, finché il tuo obiettivo non è completo e chiuso non
sei in grado di aggiungere altro materiale, devi togliere informazioni se vuoi
aggiungere attenzione, devi evitare le distrazioni e tagliarle fuori fino ad allora.
Dopodiché potrai prenderti il tempo per svagarti, riposarti, ricaricarti e ripartire
con un altro obiettivo.
E’ chiaro che non potrai evitare alcune incombenze necessarie (che meritano di
essere selezionate) ma solo in questo modo porterai a termine la cosa in tempi
utili, altrimenti no, altrimenti tutto ti farà correre senza dare risultati tangibili.
Chi è veramente importante per te?.. Indaga nelle tue abitudini. Scegli chi vuoi
frequentare, chi vuoi seguire ed aiutare e taglia fuori situazioni e persone che
richiedono il tuo tempo ogni settimana ma che hanno importanza minore,
quelle che frequenti per abitudine, quelle che ti rubano energia.
Ecco cosa puoi fare invece per chiudere più velocemente il tuo Progetto
Ideale.
1. Fai una lista di cose da fare in ordine di importanza. Rifletti con calma.
2. Datti un tempo necessario (ma stretto) per ognuna di queste e scrivilo.
3. Parti dalla prima cosa e mantieni i tempi che hai deciso, se non riesci,
organizzati per recuperare.
4. Vai al secondo passo solo dopo aver concluso il primo, chiudi i cerchi.
5. Controlla che i passi precedenti funzionino e nel caso torna a fare modifiche.
6. Segnati i risultati, le percentuali, le formule che hanno dato di più, segnati
cosa e come hai fatto, ti verrà molto utile rivederli in futuro.
7. Vai al prossimo passo e riesamina cosa hai imparato, segnalo ed applicalo
ancora.
8. Avanti fino a che non sia Concluso il progetto.
9. Datti una bella ricompensa decisa alla partenza.
10. Riposati e rilassa la mente…
11. Rifletti su un nuovo progetto e riparti da capo…
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Ps. Se vuoi tutte le particolarità per programmare un obiettivo efficace, sulle
regole e le strategie di un obiettivo che funziona per tutto vai QUI:
Per portare a termine alcuni progetti serve molto tempo, per altri puoi chiudere
il tutto in una settimana o un mese, perciò prevedi le difficoltà eventuali e
segnati da subito, prima che si presentino, una o più soluzioni applicabili. Decidi
sempre entro quale data deve essere completo e trova il modo di rispettarla ad
ogni costo.
Per fare tutto questo quando lavori devi togliere ogni distrazione:
1. Schiudi i messaggi, le notifiche e le email.
2. Spegni cellulari e pc lampeggianti, se aspetti chiamate falle prima.
3. Usa gli EGG TIMER… ne trovi di gratuiti online.
4. Tagli fuori amici, parenti e intrusi.
5. Non rispondere al campanello per vendite varie, solo per cose urgenti.
6. No Facebook, Twitter e altri social.
7. No a tv o musica in sottofondo se ti distrae.
8. Programma un piano giornaliero o settimanale, prepara tutto la sera e parti
la mattina successiva.
9. Non concentrarti su dettagli inutili, pensa essenziale e vai dritto al sodo.
Ammettilo, in questo modo e con una chiara idea in testa (e scritta) di cosa vuoi
produrre è veramente difficile che le cose non ti seguano, è difficile che non vada
come vuoi tu. Abituandoti a chiudere ogni cerchio in pochi mesi raggiungi
traguardi incredibili e la tua attenzione su una sola cosa alla volta ti porta
velocemente ad esserne capace, a diventare un esperto. E le persone hanno
bisogno di esperti.
Questa è la parte più difficile per essere un Vero Leader, la disciplina. Scegliere
su cosa fare attenzione e portarla fino in fondo con tutte le tue forze, in ogni
modo. Eliminando ogni ostacolo che sia d’intralcio o ininfluente alla tua visione.
La costanza, la determinazione che riuscirai a mantenere con disciplina farà la
differenza sul tuo talento che aumenterà, sui risultati che arriveranno solo in
questo modo.
L’esperto è una persona che ha fatto in un campo molto ristretto tutti i possibili
errori. Niels Bohr
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9. Il Leader guarda al futuro
Quando pensiamo in modo superficiale al futuro ci crogioliamo nell’idea che
tutto andrà bene e che saremo ricchi e felici per sempre. Le nostre previsioni
sono alquanto ottimistiche in questo stadio di consapevolezza…
Appena però ci soffermiamo a riflettere sulle possibilità oggettive che
prevediamo in base alle nostre esperienze, le cose cambiano e diventiamo subito
meno fiduciosi.
Succede perché cerchiamo delle conferme attorno a noi e vediamo fatti molto
diverse da quelli che immaginavamo. L’esterno è pieno di riflessi che dimostrano
quanto la Vita sia difficile ed incerta, la tv lo rammenta ogni santo giorno con
notizie tremende, malattie, guerre, discussioni interminabili, tutti si lamentano
delle loro condizioni.
Ci domandiamo: Sarò io così fortunato/a da vivere una Vita migliore degli altri ?…
Inoltre, cosa di non poco conto, la mente va a cercare le risposte nel nostro
passato e trova molti esempi per darci insicurezza, trova tutte le situazioni in cui
non eravamo pronti, in cui abbiamo sbagliato, in cui abbiamo sofferto.
Questo percepire il futuro prendendo riferimenti dalla realtà attorno e dal
nostro passato ci fa provare paura nel presente.
Come faremo?.. Ci sarà lavoro per noi?.. Domande di questo tipo spaventano
ancora di più e legano l’idea del futuro ad una situazione che abbiamo adesso o
che abbiamo avuto. Le emozioni negative perciò guideranno il nostro agire,
giocheremo in difesa e mai all’attacco, reagiremo per proteggerci al posto che
rispondere con energia. Ascolteremo la mente…
Il Leader invece, reduce dai pregi acquisiti dall’allenamento costante delle
caratteristiche precedenti, sa di certo che finché continuerà a fare del suo
meglio, finché si riterrà responsabile dei propri risultati tutto sarà in suo diretto
controllo, che tutto dipenderà da lui. Sarà lui a decidere come andranno le cose
sapendo rispondere nel modo migliore.
Perciò farà domande diverse, atte a intravedere una soluzione futura e non
concentrate sul problema presente. Sono queste quindi che cambiano le cose,
perché da domande che confermano e rimarcano la nostra impotenza
difficilmente troveremo risposte che ci piacciano.
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Mentre con domande trainanti, rivolte ad una soluzione siamo in grado di
avere risposte adatte, risposte che ci piacciono e motivano.
Il Leader non subisce il presente perché ha imparato dal passato riflettendo su
ogni sbaglio compiuto, capendo la lezione e trovando il modo per cambiare le
cose in futuro, per cambiare il suo destino.
Le Domande che fai a te stesso/a sono il punto d’inizio per accendere la miccia,
sono la chiave per innescare il contatto.
Il Nostro Leader non si chiede mai il perché delle cose storte, non dice:
Cavolo…Perché capitano tutte a me?.. Perché sono sempre così sfortunato/a?.. Perché va
sempre male?…
Pensa: Bene… Cosa posso fare allora?.. Come devo agire?.. Chi mi può aiutare?…
Qual’è il prossimo passo?…
Questo è il tuo prossimo passo, ovvero analizzare le domande che ti fai e notare
se a queste puoi dare una risposta positiva, una risposta che ti aiuti piuttosto che
infliggerti.
Allenati a fare domande aperte che rivelino delle soluzioni anche impossibili,
strampalate e incoerenti. Non importa che siano tutte perfette e risolutive,
importa che esci dal buio dei “ perché sempre a me..” ed entri nella luce dei
“ come posso.., cosa devo…, cosa voglio…”
La tua creatività è li che aspetta di essere usata, ascoltata. Con domande
impotenti non cerci nulla se non una scusa, una scusa perfetta per non fare
quello che dovresti. In America dicono: If you can’t, you must - Quando non
puoi, tu Devi.
Abbiamo difficoltà a vedere un futuro perfetto per il semplice motivo che ce lo
raffiguriamo nel modo sbagliato, ma con richieste migliori possiamo cambiare la
nostra visione, possiamo darci molto di più sfruttando la creatività, possiamo
anticipare il futuro scoprendo formule che nessuno va a cercare adesso.
Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.
Eleanor Roosevelt
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10. Il Leader valorizza le persone
Il Nostro Leader ha molte cose per la testa, ha molte responsabilità, deve essere
aggiornato, controllare che i conti tornino, deve trattare con i clienti ed il
personale e presto capisce di non riuscire a fare tutto da solo. Anche un essere
invincibile come lui ha bisogno di spazio e di calma per ricaricare le “pile
vulcaniane" perciò deve imparare un’ultima ma non meno importante arte.
L’arte di delegare.
Delegare è una vera e propria arte, una di quelle capacità che se applicata con le
persone giuste può darti non solo respiro e maggiore resistenza ma anche quello
che noti in tutte le aziende o le start up che guadagnano. Un Team che lotta
insieme a te.
Ma per fare questo occorre trovare persone responsabili, persone che conoscano
la tua visione e che credano nel tuo progetto. Come puoi motivarle a questo?..
Pagandole di più?… Sbagliato.
Aumentando il loro valore, valorizzandole e dando loro fiducia, facendole
partecipare invece che lavorare..
Certo, questo richiede più impegno da parte tua perché dovrai selezionarli e
istruirli, motivarli a fare di più ma tutto questo ripagherà molto se saprai essere
giusto/a.
In effetti la stessa cosa accade in una squadra di calcio ove tutti i calciatori
partecipano per un obiettivo comune, vincere la partita, il campionato. Succede
nelle squadre di corse sportive dove i migliori tecnici regolano al millesimo
l’auto o la moto di quel pilota, succede nei concerti live, alla Nike…
Il Nostro Leader conosce la differenza fra le cose che deve assolutamente fare
personalmente e quelle che invece possono essere svolte da altri. Quindi sceglie
di delegare cose minori (ma comunque importanti) ad un team selezionato e
pronto a rispondere e richiede frequenti aggiornamenti per tenere sotto
controllo il sistema. Il Leader ripone fiducia nel team.
Voglio raccontarti di una ricerca per permetterti di trovare la tua formula ideale,
quella che potresti applicare nel tuo progetto, una cosa che eseguo io stesso ogni
giorno ed i risultati sono evidenti.
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Interessato a come interagire con i bambini, tempo fa ho letto un
interessantissimo articolo riguardo ad un esperimento fatto in una scuola
elementare americana.
Un insegnante, conscio delle differenze attitudinali fra i suoi allevi li trattava in
modo diverso. Verso i bambini che mostravano interesse e voglia di apprendere
aveva un atteggiamento amorevole, li interpellava spesso, li guardava con
apprezzamento, li chiamava alla lavagna e li lodava in pubblico.
Verso gli altri, quelli più svogliati e meno attenti, quelli come meno dote.. non
rivolgeva nessun interesse, nessun segno di stima, nessuna attenzione….
La cosa tremenda è stata rilevare che dopo 25 anni gli stessi bambini che non
avevano ricevuto incoraggiamento ed apprezzamento, quelli non considerati per
intenderci, avevano tutti confermato le aspettative dell’insegnante…
Nella Vita, rispetto ai loro compagni più coccolati, erano meno realizzati e felici,
avevano lavori più umili, meno passione ed autostima, con anche dipendenze da
alcol o droghe..
Questi bambini hanno creduto di valere quanto gli è stato insegnato con
insensibilità e distacco, hanno dimostrato esattamente quello che ci si aspettava
da loro… poco o nulla.
Sono diventati incapaci di sentirsi come gli altri ma capaci di sentirsi meno
meritevoli degli altri.
Si, in questo ultimo capitolo parliamo di AMORE. Parliamo di apprezzamento,
di rispetto e stima degli altri. Di quanto sia fondamentale per ognuno di noi
sentirsi Amati e parte di una famiglia, di un gruppo, di una squadra che tifi per
noi, che creda in noi.
La solitudine lasciamola agli illuminati, ai mistici, ai santoni. La voglia di fare
tutto da soli non porta nessuna conquista. La frase ”Meglio soli che male
accompagnati” mal si adatta a chi ha grandi progetti perché prima o poi avrà
bisogno di qualcuno che ami, che apprezzi o compri quello che fa.
L’Amore per se stessi e per gli altri è la Più Grande Forza. Decine di esperimenti
scientifici dimostrano che addirittura le scimmie muoiono se non provano
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Amore ed apprezzamento da parte dei genitori, non solo i bambini. Dimostrano
che una carezza è capace di svegliare persone in coma, che è la mancanza di
Amore che rende incompleta la nostra esistenza.
Tutti noi abbiamo bisogno che il mondo attorno ci ricambi Amore e
Riconoscimento. Il nostro valore possiamo dimostrarlo solo attraverso la
condivisione con persone che sappiano trattarci come vorremmo essere trattati.
Con Amore e rispetto, apprezzamento e complicità.
Per essere Leader di te stesso/a e per esserlo per gli altri serve che consideri
questo Fondamentale Ingrediente della tua Vita perché è quello che
avvicina tutto a te. Avvicina persone ideali che vuoi accanto, avvicina cose e
fatti. La risposta che stai cercando è ben nascosta nel tuo cuore, interrogalo ogni
tanto ed imprimi in ogni dove questa frase:
Tratta gli altri come vorresti essere trattato/a tu.
Motivali a fare meglio dimostrando che credi in loro, che sei certo/a del loro
valore. Prenditi il tempo per istruirli, per aiutarli a coltivare le loro capacità.
Prenditi cura di loro, trattali sempre nel giusto modo, riprendili sempre in
privato e lodali in pubblico.
Quando una cosa non da i risultati voluti, trovati con loro in modo amichevole,
studiate insieme come procedere, ascoltali con interesse, taci ed ascoltali ancora..
potrebbero darti la fiamma che ti manca.
Se non dovessero rispettare gli accordi presi con te non temere, tu avrai fatto la
cosa giusta dando loro un’occasione e loro avranno sprecato l’opportunità.
Dai e fai con passione tutto quello che è in tuo potere, non lesinare nulla.
Troppe sono le persone che trattengono risorse per un domani che non arriverà
mai scoprendo poi, che avrebbero potuto cambiare tutto con una semplice
frase, un semplice parola o un atteggiamento diverso.
Se vuoi davvero prendere in mano la Tua Vita e farne un capolavoro, se vuoi
essere un Vero Leader devi sporcati le mani.. devi scendere in campo ed essere
disposto/a a fare il tuo meglio iniziando con quello che hai adesso. Non quando
sarà tutto perfetto, inizia adesso.
Ti saluto con un’ultima domanda: Immagina di essere già fra un anno.. cosa vorresti
aver iniziato un anno fa?…
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Conclusione
Sono successe molte cose da quando siamo partiti, abbiamo assaggiato pietanze
che probabilmente ti aspettavi ed alcune che invece avrai mal digerito.
Non preoccuparti di questo, tutto richiede tempo e dedizione.
Come avrai certamente notato, durante la stesura di questa giuda ho sparso qua
e là dei link verso approfondimenti e dettagli maggiori, cosa che non volevo
intenzionalmente aggiungere per mantenere breve e fruibile l’ebook.
Ps: Iscrivendoti al blog a Questa Pagina hai a disposizione gratuitamente la
Mappa Mentale di riassunto di tutte le caratteristiche di un Vero Leader….
Se non hai un progetto stabilito da intraprendere oppure se ne hai uno che
merita di essere analizzato nel dettaglio perché funzioni a dovere, Questa è la
versione completa da cui attingere ogni possibile strategia. Merita uno sguardo
approfondito. La versione in Video Corso è pubblicata da piùchepuoi.it, il
portale Numero 1 in Italia per la Crescita Personale e Professionale.
Questa invece è la versione light, ridotta ed essenziale delle regole di un
Obiettivo Efficace che produca risultati sotto il tuo controllo.
Infine aggiungo che, se vuoi sapere di più su di me e su come sono uscito da un
lungo periodo di dolore, quale sistema ho messo in atto per cambiare la mia
Vita emotiva, fisica e sociale, Questa è la risorsa per iniziare.
Mettila in pratica.
PPS: Sei ad un ottimo punto, sei al punto in cui puoi eccellere davvero e buttare
il Cuore oltre l’ostacolo..( della tua mente :) Non esitare perché il domani arriva
comunque!
Grazie per avermi seguito fino a qui e Ti Auguro Ogni Meraviglia Possibile
sperando di incontrarti presto e di condividere piacevoli esperienze insieme.
Stammi al Meglio ciao Marco
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Info:
Sono Marco Venturi, lavoro nella Formazione Musicale e
Personale dagli anni 80” collaborando con varie scuole musicali,
associazioni, enti di formazione, società, musicisti e sportivi. Ho
formato e seguito (e seguo ancora) ragazzi ed adulti nella loro
crescita Musicale e Personale cercando di dare loro quello che
“in realtà” vorremmo tutti:
Apprezzamento-Rispetto-Senso di Responsabilità- Efficacia
personale-Motivazione- Stima di Sè ed altro ancora.. Quello che
avremmo dovuto ricevere tutti fin da piccoli e che cerchiamo
continuamente da grandi…
Ho collaborato con : Bishop Douglass School di Londra, Francoforte Music Festival, Sky-Rec,
Rai 1, Rai 2, Rete 4, Professionisti di Musica e Sport e tanti altri che ora dimentico ma che
mi hanno dato veramente tanto e che ringrazio di cuore…
Biografia essenziale
• Mappe Mentali di Tony Buzan Alessio Roberti Editore 2012
• Pensa Diversamente, Agisci Genialmente, Grazie alle Mappe Mentali di Matteo
Salvo Mind Performance 2011
• L’eccezionale tecnica degli schemi mentali di Eric De La Parra Paz Essere Felici Edizioni
2010
• Come ottenere il meglio da sé e dagli altri Anthony Robbins ED Bonpiani 1987
• Abitudini da un milione di Euro di Brian Tracy Mylife Edizioni 2014
• Messaggio per un’aquila che si crede un pollo di Anthony de Mello Pickwich libri 2002
• I Segreti della Mente Milionaria di T. Hanv Eker Gribaudi Edizioni 2008
• La fisica del successo di Natalie Reid Il Punto D’incontro ED 2009
• Il Successo ti sta cercando, non ti nascondere di Michele Triburzio Bruno Editore 2009
• Le 7 regole per avere Successo di Stephen Covey Franco Angeli Edizioni 2014
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• Efficacia Personale di PierNicola de Maria Liberia Strategica 2012
• The Secret di Rhonda Byrne Macro Edizioni 2007
• La Risposta di John Assaraf Smith BIS Edizioni 2009
• Istruzioni mancanti sulla vita di Joe Vitale Il Punto d’Incontro Edizioni 2012
• I Quattro Accordi di Don Miguel Ruiz Il Punto D’incontro Edizioni 2001
• Se vuoi Puoi di Roberto Cerè Metamorfosi Editore 2010
• Pnl per Cambiare di Vincenzo Fanelli Essere Felici Edizioni 2011
• Cambia vita in 7 giorni di Paul Mc Kenna Tea Edizioni 2007
• Risveglia la tua Eccellenza di Eric de la Parra Paz Essere Felici Edizioni 2009
• Nella testa di Steve Jobs di Leander Kahney Sperling PaperBack 2009
• Ricomincia da Te Enrico Rolla Gribaudi Edizioni 2003
• Le Coincidenze di Deepak Chopra Pickwick Libri 2004
• Le 7 Leggi spirituali del Successo di Deepak Chopra Pickwick Libri 2004
• Whole Integrale e vegetale di T. Colin. Champbel
• La Vita Mistero Prezioso di Daisaku Ikeda Bompiani
• La Nuova Pnl di Harry Alder il Punto d’Incontro Edizioni 2011
• E la Verità Vi renderà Liberi di David Icke Marco Edizioni 2001
• La Mente Quantica di Vincenzo Fanelli Macro Edizioni 2015

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